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Utenze non domestiche ed uffici, ancora scarsa la raccolta differenziata

La denuncia dei giorni scorsi delle ditte nei confronti della struttura dell'ex ospedale "San Giovanni di Dio" non è un caso isolato

Raccolta differenziata, mentre i cittadini continuano a rischiare le multe ad ogni errore nei conferimenti, gli enti pubblici e i grandi produttori di rifiuti possono di fatto continuare a fare quello che vogliono senza temere particolari conseguenze.

Ad accendere un “faro”, nei giorni scorsi, erano state le stesse ditte di igiene ambientale, le quali, intervenendo per bonificare l’area intorno all’ex ospedale “San Giovanni di Dio”, precisavano che larga parte dei sacchi neri pieni di ogni tipo di rifiuto fossero verosimilmente prodotti dagli stesi uffici pubblici, che, bellamente, continuavano e continuano a non differenziare.

“Alcune situazioni sicuramente sono migliorate – dice l’assessore all’Ecologia Nello Hamel – ma in tante altre le percentuali di differenziata sono sensibili solo nel momento in cui vi è una stretta dal punto di vista dei controlli. Altrimenti – continua – tutto torna punto e a capo”.

Diversi i casi segnalati dall'assessore, dal mercato ortofrutticolo passando per enti come l'Agenzia delle Entrate o l'ospedale e il carcere, le cui percentuali sono ben lontane ancora dall'essere ottimali.

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