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Raccolta differenziata, la città raggiunge il 71,29 per cento e conferma il primato siciliano

Le ultime verifiche nelle piattaforme di conferimento attestano il progressivo miglioramento della qualità dei rifiuti: la plastica ha raggiunto l’82 per cento di prodotto pulito, l’umido il 93 per cento e il cartone oltre il 90

Era – e resta – il primo capoluogo siciliano per raccolta differenziata. Agrigento, lo scorso febbraio, ha raggiunto il 71,29 per cento: il picco più alto mai toccato. Un primato, dunque, consolidato che s’è già tradotto nella diminuzione del 16 per cento della Tari per tutte le attività produttive della città. Ma ora, naturalmente, l’amministrazione comunale – grazie, appunto, alla raccolta differenziata – punta al taglio della Tari anche per le utenze domestiche.

Le ultime verifiche nelle piattaforme di conferimento della differenziata confermano, inoltre, il progressivo miglioramento della qualità dei prodotti conferiti da Agrigento. La plastica ha raggiunto l’82 per cento di prodotto pulito, l’umido il 93 per cento il cartone oltre il 90. Sta migliorando anche la raccolta del vetro che è stata in quarta fascia per la presenza di prodotti estranei per errori di raccolta che, a quanto pare, sono in via di correzione. La carta risulta essere però ancora abbastanza sporca. Ottime le performance per la raccolta dell’alluminio e dell’acciaio che stanno risultando essere particolarmente remunerativi. “Il dato consolidato è che, a febbraio, la percentuale di raccolta differenziata si attesta al 71,29 per cento: un record per la città di Agrigento e un dato virtuoso che ci conferma quale primo capoluogo siciliano e tra i primissimi del Centro Sud d'Italia – ha commentato, ieri, il sindaco della città dei Templi: Lillo Firetto - . Aver raggiunto un'alta percentuale non è l'unico elemento significativo. Quel che più conta, infatti, è la qualità della raccolta differenziata dei rifiuti. Gli agrigentini la effettuano in modo corretto, come dimostrano i riscontri forniti dalle stazioni di conferimento nell'attribuzione del livello di qualità ad ogni tipo di rifiuto, in particolare alla plastica e all'umido. La qualità della differenziata comporta ulteriori risparmi che potremo scontare nella bolletta della Tari dal prossimo anno e a seguire, per effetto del senso civico e della buona condotta dei nostri concittadini”.

Oltre alle 5.000 utenze, le attività produttive, già interessate dalla prossima diminuzione – del 16 per cento – della Tari, si punta adesso alle utenze domestiche. “Questo risultato è frutto di un lavoro lungo, a tratti impopolare, a volte assai contestato – dice Firetto - . Ora è tempo di cominciare a coglierne i frutti. Pagano troppo! L’ho detto sin dal 2015. Il prossimo anno incideremo sulle utenze domestiche – tiene a rimarcare il sindaco di Agrigento - . E questi sono i risultati di una tenace lotta all'evasione e della corretta differenziata effettuata dagli agrigentini che hanno a cuore la città e che hanno denunciato o colto sul fatto incivili e trasgressori. È il traguardo che avete raggiunto voi cittadini – dice, con senso di riconoscenza il sindaco Lillo Firetto - con senso civico, con fatica e capacità di adattamento alle novità. A voi il merito, agrigentini! Prossimo step: il 20 per cento per tutti!”.

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