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Raccolta differenziata, peggiorano i dati della qualità dei rifiuti

Risultati drammatici per il recupero della carta e problemi con la gestione dell'umido, al quale vengono mischiati anche altre tipologie di materiali

La differenziata non sta consentendo di riciclare davvero i rifiuti, perché qualitativamente non buona. La questione, concretissima ma sottaciuta, è ormai un problema accertato del servizio ad Agrigento, dove da alcuni mesi (due, soprattutto), si è registrato un peggioramento della purezza del rifiuto che viene inviato al recupero.

Il funzionamento del sistema è questo: ogni volta che conferite un materiale dentro il mastello e questo viene svuotato, ogni singola materia (plastica e metalli, vetro ecc) viene portato presso un impianto che poi provvede a trasferire il tutto ai consorzi che lo avvieranno al riciclo, tranne che non si tratti di un rifiuto abbastanza pulito, perché mischiato ad altri materiali.

Ed è quello che sta accadendo ad Agrigento, dove oggi troviamo la carta e il cartone nella cosiddetta "Fascia zero", ovvero di quanto prodotto nulla è praticamente recuperabile (e nonostante questo sono stati fatti i complimenti al Comune solo pochi giorni fa per la quantità recuperata, oppure dove vi sono problemi a trasferire i rifiuti umidi negli impianti di compostaggio perché questo è frammisto ad altri rifiuti indifferenziati o contenuto in sacchi neri non riciclabili. Questo ha già comportato un maggior costo di circa 17mila euro per l'Ente in tre soli mesi (il rifiuto infatti torna indietro e finisce in discarica), mentre per potenziare la qualità della carta il Municipio potrebbe pensare ad un servizio aggiuntivo di separazione dei materiali per la carta, con ovviamente altri costi. Un sistema, questo, che già usiamo per trattare la plastica, per la quale paghiamo 120 euro a tonnellata contro i 60 che spenderemmo se il materiale fosse pulito entro soglia.

Ma perché i rifiuti sono di scarsa qualità? Il punto è a monte del servizio, con gli operatori ecologici che non effettuano una selezione, eventualmente sanzionando gli utenti che commettono errori nel realizzare la differenziata oppure che volontariamente non rispettano le regole. Di sanzioni, oggi, non ne risultano elevate, questo nonostante anche da aree limitrofe all'Amministrazione, come l'associazione Legambiente - a cui apparteneva l'ex assessore all'ecologia, da tempo si evidenzino queste criticità, senza però risultati apprezzabili.

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