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Giovedì, 29 Febbraio 2024
Violenze domestiche / Racalmuto

"Calci, pugni e colpi di sedia per obbligare la moglie e fare sesso": indagato 42enne

Il gip dispone l'incidente probatorio per sentire la vittima nel procedimento nei confronti dell'uomo, di origini straniere, accusato di maltrattamenti, abusi sessuali e lesioni aggravate: le sevizie sarebbero andate avanti per 4 anni fino a quando non è stato allontanato dalla casa familiare

Calci, pugni, colpi di sedia e persino di valigia per costringere la moglie ad avere rapporti sessuali. Un quarantaduenne di origini nigeriane, da tanti anni residente nella provincia di Agrigento, finisce sotto inchiesta per le accuse di violenza sessuale e maltrattamenti in famiglia. 

Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Agrigento, Francesco Provenzano, come chiesto dal pubblico ministero Gloria Andreoli, ha disposto l'incidente probatorio per sentire la presunta vittima e cristallizzare la prova prima del processo. 

Le sevizie, a partire dal 2018, sarebbero andate avanti per 4 anni e si sarebbero consumate nella loro abitazione di Racalmuto. L'uomo è accusato di maltrattamenti per avere ripetutamente picchiato la moglie anche in presenza dei figli che adesso hanno 4 e 6 anni. La donna sarebbe stata percossa con calci, pugni e non solo: il marito per colpirla avrebbe usato pure cinture, sedie e una valigia.

In numerose circostanze, secondo la sua denuncia, l'avrebbe costretta ad avere rapporti sessuali nonostante il suo esplicito rifiuto. Uno degli episodi più gravi sarebbe avvenuto lo scorso primo maggio: l'uomo, dopo avere assunto alcolici e marijuana come in tante altre circostanze, avrebbe costretto la moglie ad avere un rapporto sessuale. Al suo rifiuto l'avrebbe picchiata selvaggiamente prima con dei pugni sulle spalle, poi bloccandole le braccia e, infine, colpendola con violenza con una valigia carica di vestiti. 

In seguito alle denunce della donna il giudice ha disposto l'allontanamento dell'indagato dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento alla persona offesa. 

Il giudice, adesso, ha disposto l'incidente probatorio ovvero una vera e propria anticipazione del processo. La presunta vittima sarà interrogata in contraddittorio dal pm, dal suo stesso legale Gianfranco Pilato e dal difensore del marito indagato, l'avvocato Roberto Majorini. L'udienza è stata fissata per il primo dicembre.

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