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C'è il via libera della commissione: il teatro "Regina Margherita" può riaprire

Il gioiello Ottocentesco era stato restituito alla comunità dopo 20 anni di chiusura nel 2003, ma non risultava essere in regola con le certificazioni sulla sicurezza. Nel 2012 saltò la programmata stagione

C'è il via libera. Il teatro Regina Margherita - riaperto dopo 20 anni di chiusura nel 2003, alla presenza dell'allora presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, mai in regola con le certificazioni sulla sicurezza e poi richiuso - può essere restituito alla comunità. A pronunciarsi, favorevolmente, è stata la commissione provinciale Pubblico spettacoli composta da Andrea Abruzzo dei vigili del fuoco, Calogero Alfredo Taibi per l’Asp, dall’esperto in materia elettrica Alfonso La Carrubba, dal tecnico comunale Francesco Puma e dal comandante della polizia municipale Nicoló Sferrazza. Determinante, per arrivare ad un risultato atteso da anni, il costante impegno dell'assessore alla Cultura Enzo Sardo. 

Racalmuto torna, di fatto, ad avere il gioiello dell’architettura Ottocentesca voluto dal sindaco Gaspare Matrona su progetto dell’architetto Dionisio Sciascia. Un teatro tanto caro allo scrittore Leonardo Sciascia. 

L’intera Giunta Maniglia ringrazia quanti negli anni si sono impegnati, con serietà e competenza, per risolvere tutte le complicate problematiche che ostacolavano la riapertura del teatro, in particolare i dipendenti Nicolò Di Falco, Mario Castellacci, Francesco Morreale e Sergio Pomo. Un ringraziamento anche all'ex assessore comunale Oriana Penzillo per l’impegno profuso. 

"Un altro obiettivo del programma della Lista Maniglia è stato raggiunto" - ha evidenziato lo stesso Esecutivo del primo cittadino - . Gli occhi dei racalmutesi, adesso, tornano ad essere puntati su quel piccolo gioiello architettonico: 350 posti a sedere, due ordine di palchi, un loggione a ferro di cavallo, un palcoscenico e un golfo mistico per l’orchestra. Nel febbraio del 2003 – con tanto di pre-inaugurazione dell’allora presidente Carlo Azeglio Ciampi – erano stati riaccesi i riflettori della speranza. Perché quel teatro era anche il simbolo della rinascita sociale ed economica di un paese. Prima Andrea Camilleri, poi Fabrizio Catalano – nipote dello scrittore Leonardo Sciascia - . Le direzioni artistiche del teatro avevano contribuito a rilanciare l’immagine di un paese, avevano riattivato l’economia perché l’after show si sviluppava fra ristoranti, pizzerie, locali del paese. Poi – era il gennaio del 2012 – per la mancanza del certificato di prevenzione incendi, il “Regina Margherita” non riaprì. E il risultato fu che la stagione teatrale tanto attesa saltò. Da allora è stata combattuta dunque un’autentica battaglia composta da formalismi e passaggi burocratici.  

Anche l'amministrazione comunale precedente, quella guidata da Emilio Messana, si era mobilitata per arrivare a questo risultato, facendo ripristinare gli impianti elettrici e i gruppi di continuità, facendo installare gli evacuatori di fumo con relativa centralina e occupandosi del mancato trattamento delle strutture portanti con la vernice resistente al fuoco.

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