Domenica, 19 Settembre 2021
Cronaca Racalmuto

Uliveto raso al suolo: circa 400 le piante tagliate, 50enne nel "mirino" di balordi

Il danno provocato al proprietario dell'appezzamento di terreno è stato quantificato in circa 5 mila euro. Delle indagini, dopo aver raccolto la denuncia a carico di ignoti, si stanno occupando i carabinieri

Sono circa 400 le piante di ulivo che sono state letteralmente recise. Un danneggiamento che al proprietario dell’appezzamento di terreno – un cinquantenne, incensurato e ben voluto in tutto il paese e non solo, di Racalmuto – ha provocato un danno di almeno 5 mila euro. Delle indagini, dopo aver raccolto la denuncia a carico di ignoti, si stanno adesso occupando i carabinieri della stazione cittadina, coordinati dal comando compagnia di Racalmuto.

La denuncia, da parte del cinquantenne racalmutese, è stata formalizzata nella giornata di lunedì. Il maxi danneggiamento all’uliveto di contrada Fico Troiana, nelle campagne di Racalmuto, è stato invece messo a segno fra venerdì 20 e sabato 28. Durante quest’arco di tempo, il proprietario del fondo agricolo non s’è infatti recato in contrada Fico Troiana, né nessuno lo ha avvisato di quello che era effettivamente successo. La scoperta, assai amara, è stata fatta non appena il cinquantenne ha rimesso piede nel suo appezzamento di terreno. Prima ha visto un paio di alberi di ulivo tagliati, poi altri, poi altri ancora. Di fatto, l’intero uliveto – composto da circa 400 piante che erano state accuratamente messe a dimora nel fondo agricolo – sono state tagliate. Il danno è stato, appunto, quantificato in circa 5 mila euro.

I carabinieri della stazione di Racalmuto hanno subito avviato le indagini setacciando l'intera area circostante alla ricerca di indizi o elementi utili all'individuazione dei responsabili. Fitto è il riserbo sull’attività investigativa. I militari dell’Arma non hanno, infatti, lasciato trapelare nessuna indiscrezione né sulle dichiarazioni del cinquantenne che ha formalizzato la denuncia, né su eventuali indizi rintracciati nell’area attigua al fondo agricolo.  Il comando provinciale cc di Agrigento in considerazione della recente escalation di questo genere di reati ai danni dei coltivatori e dell'economia agricola della provincia – è stato reso noto ieri - ha predisposto un piano per intensificare i controlli nelle aree rurali. Danneggiamenti del genere si sono registrati, infatti, un po’ in tutta la provincia. E fino ad ora, dei malviventi che hanno messo a segno questi raid non è mai saltata fuori, nonostante gli sforzi investigativi dei carabinieri, nessuna traccia. 

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