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Giovedì, 18 Agosto 2022
Il giallo / Racalmuto

Musicista accoltellato e impiccato, l'appello della sorella: "Se qualcuno ha visto o sentito qualcosa ci aiuti"

La donna, dopo essere stata sentita in aula, ai microfoni della trasmissione Rai "Chi l'ha visto?" ha chiesto collaborazione: "Ho la sensazione che qualcuno possa sapere qualcosa .."

"Se qualcuno ha visto o sentito qualcosa, quella notte, ci aiuti. Anche se non vuole farlo con la famiglia, con l'autorità giudiziaria, con il nostro avvocato ... però ci aiuti .. ho la sensazione che qualcuno possa sapere qualcosa .. ". A lanciare il commosso appello, ai racalmutesi, attraverso la trasmissione Rai "Chi l'ha visto?", è la sorella del musicista 44enne, originario di Porto Empedocle, trovato morto impiccato e accoltellato, il 4 dicembre del 2020, sulla staccionata di una casa di campagna di Racalmuto. La stessa donna che è stata sentita in aula, nei giorni scorsi, e si oppone all'archiviazione dell'inchiesta. Per la Procura si è trattato di un suicidio, i familiari - con i legali Salvatore Pennica, Francesco Accursio Mirabile e Giuseppina Figliola - insistono e chiedono di non chiudere il caso e indagare per omicidio o, comunque, istigazione al suicidio. A decidere sarà il gip Stefano Zammuto. 

Musicista impiccato e accoltellato, la sorella contro l'archiviazione del caso: "Dubbi sul suicidio"

"Ove fosse vera la circostanza che stava per svenarsi con il coltello, perché poi si sarebbe dovuto impiccare scavalcando una recinzione alta due metri, con un fil di ferro, in una zona buia che avrebbe raggiunto ferito? - ha chiesto, ai microfoni di 'Chi l'ha visto?', l'avvocato Salvatore Pennica - . L'arma del presunto suicidio, il coltello, come mai non è stata ritrovata? Come mai nessuno ha sentito nulla?" - ha aggiunto Pennica - . 

Secondo la ricostruzione della Procura, il musicista dopo essersi chiuso nella sua stanza si sarebbe procurato le prime lesioni da svenamento, poi si sarebbe calato dal balcone e dopo aver contattato il 112 ed essersi liberato del coltello sarebbe arrivato alla casa abbandonata (disabitata), avrebbe scavalcato la cancellata per impiccarsi con un filo di ferro. Le telefonate fatte ai numeri di emergenza sollevano dei dubbi enormi. Un vero e proprio giallo. 

"Sono entrati dal balcone ...  faccia bussare subito ... c'è la mia fidanzata sola" - ha detto, ed è stato registrato, in una delle telefonate ai numeri d'emergenza - . "Ho colpi di lama, non mi posso muovere di qua perché sono nascosto" - ha continuato il musicista alle ore 4,08 di quella maledetta notte - . "Non posso gridare che sono ancora qua in giro ...  - ha riferito in quella che è stata l'ultima telefonata - . Sono ferito io ... Sì ho bisogno dell'ambulanza, però non lo so se quelli sono ritornati a casa ... io sono scappato dal balcone ... mi trovo nella casa vicina ... Ho colpi di lama"

"Cercava aiuto, c'erano delle persone dentro casa che potevano fare male alla fidanzata, voleva la presenza delle forze dell'ordine, ha cercato aiuto anche per se stesso perché diceva di essere ferito - ha detto la sorella a 'Chi l'ha visto?' - . Perché una persona, se decide di farla finita, deve cercare comunque aiuto per se e per la persona dentro casa con lui? Qual è la ragione? C'era qualcuno? Dice di essere uscito dal balcone, qualcuno lo stava inseguendo ed ha cercato di nascondersi da qualche parte, ma è stato trovato. Ho seri dubbi su un suicidio così". 

Resta, ed è fortissimo, questo interrogativo: "Perché chiedere aiuto se si ha intenzione di togliersi la vita?". 

Il musicista - è stato chiarito grazie all'autopsia - non aveva assunto né droghe, né alcol, né psicofarmaci. "Mio fratello era del tutto lucido e cosciente di chiedere aiuto" - ha sottolineato la sorella del quarantaquattreenne. 

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