Gli antichi vasi tornano sulla fontana e cantiere aperto per gli scivoli per disabili

Fra piazza Crispi e la chiesa Madre, lungo corso Garibaldi, sono in corso i lavori per abbattere le barriere architettoniche

Il recupero degli antichi vasi della fontana “di li novi cannola” era iniziato un anno fa, quando era ancora assessore comunale Gigi Scimè. Nelle ultime ore, i restaurati vasi – ad opera dell’artista Nicolò Rizzo – sono tornati laddove erano sempre stati: sulla sommità della caratteristica fontana racalmutese. A poche centinaia di metri, salendo verso monte: lungo corso Garibaldi, da piazza Crispi a piazza Umberto I per la precisione, sono iniziati i lavori per la creazione degli scivoli per disabili lungo i marciapiedi.

Racalmuto, nonostante l’epidemia da Coronavirus, sembra essersi in moto. Si stanno portando a termine interventi pianificati anche dalla precedente amministrazione, quella di Emilio Messana, ma il paese – dopo il tempo di torpore – sembra essersi risvegliato. Proprio la mancata creazione degli scivoli per disabili, e dunque l’abbattimento delle barriere architettoniche, aveva fatto sollevare – nei passati mesi – un coro polemico da parte dell’opposizione del sindaco Vincenzo Maniglia.

Accadde, per la precisione, proprio quando - lo scorso febbraio - lungo corso Garibaldi vennero collocati i nuovi vasi. Allora, esplicitamente, veniva detto che piuttosto dei vasi avrebbero dovuto avere la priorità i lavori di abbattimento delle barriere architettoniche. Il progetto, in linea tecnica, era stato, del resto, approvato nel gennaio del 2019. Con una spesa complessiva di 33.495,67 euro, allora, venivano previsti i lavori di riqualificazione e di abbattimento delle barriere architettoniche esistenti sui marciapiedi di corso Garibaldi: da piazza Francesco Crispi alla chiesa Madre, passando per le immediate adiacenze della statua di Leonardo Sciascia che è, da sempre, meta delle visite dei turisti. Ma c’è stato, nelle ultime ore appunto, anche un ripristino che è più che simbolico: i vasi della fontana “di li novi cannola”. Perché anche questo “dettaglio” – così come il mantenimento e recupero di elementi storici come l'antico atrio del palazzo di città e del teatro Regina Margherita, diretti dall'ingegnere Franco Puma, sono stati presi a cura dall’attuale assessore Enzo Sardo.

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