Cronaca

Assistenza ai migranti, l'Anac bacchetta il Comune: "Uso illegittimo di proroghe del servizio"

La vicenda risale al 2017: la gara fu aggiudicata però solamente nel 2019 e dopo numerosi rinvii

(foto ARCHIVIO)

Tra il 2017 e il 2019 il "Comune di Racalmuto, ammesso al finanziamento per la gestione del progetto Sprar 2017/2019 ha affidato un servizio del valore stimato di oltre due milioni di euro al precedente gestore, in forma diretta, senza gara, in violazione dei principi comunitari”.

A dirlo è l’Autorità nazionale anticorruzione, l’Anac, cui si era rivolta un'associazione culturale, la "Cometa" contestando a suo parere l'illegittima esclusione dal bando per l'individuazione del privato che avrebbe dovuto assistere 60 richiedenti asilo. Un ricorso che non viene accolto dall'Autorità sotto il profilo della mancata partecipazione alla gara, ma che è foriero di più pesanti valutazioni rispetto alla condotta del Comune, reo di aver continuato a prorogare la gestione del servizio ad un'altra associazione, la "Acuarinto".

L’accusa dell’Agenzia è che “il Comune non si sia prontamente attivato per l’espletamento della procedura finalizzata all’individuazione del nuovo gestore. Infatti, anche dopo il mese di marzo 2017 – continua il parere - ha continuato a prorogare l’affidamento, sulla base dei medesimi presupposti, fino a settembre 2018 senza però aver posto in essere gli atti necessari all’espletamento della gara”.

Tutto questo secondo Anac ha comportato un utilizzo delle proroghe ritenuto “improprio”, tanto che l’Agenzia ha ritenuto di dare mandato “all’ufficio istruttore di di inviare la presente delibera al Ministero dell’Interno, Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione, per le eventuali valutazioni di competenza”.

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