Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca Racalmuto

Martellate in testa e anziano lasciato agonizzante per 400 euro, resta in carcere l'ex badante

Giuseppina Giardina, la quarantaduenne di Canicattì, è accusata di essere la responsabile della sanguinosa rapina commessa domenica scorsa - ai danni di un pensionato ottantunenne - a Racalmuto

Resta in carcere Giuseppina Giardina, la badante quarantaduenne di Canicattì accusata di essere la responsabile della sanguinosa rapina commessa domenica scorsa - ai danni di un pensionato ottantunenne - a Racalmuto. E' il risultato dell’udienza di convalida del fermo effettuato martedì notte dai carabinieri del Nor della compagnia di Canicattì e della stazione di Racalmuto. I militari, al termine di una rapidissima indagine, avevano raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico della donna e ritenendo che vi fosse il pericolo di fuga era scattato subito il fermo di indiziato di delitto. 

Ha trascinato l'anziano in mezzo al sangue dopo avergli dato una martellata in testa: fermata l'ex badante

La donna, che aveva lavorato come badante a casa dell'anziano racalmutese che l'aveva però licenziata per furto, alle ore 14 di domenica, mentre il pensionato rientrava in casa, lo ha - stando all'accusa di carabinieri e Procura - colpito numerose volte alla testa con un martello, lo ha trascinato in camera da letto dove lo ha lasciato agonizzante e ha arraffato il portafogli con 400 euro. 

La ricostruzione dei militari dell’Arma, la compagnia di Canicattì è coordinata dal capitano Luigi Pacifico, condivisa dal pubblico ministero Paola Vetro, ha convinto il giudice che ha applicato la misura cautelare della custodia in carcere, dove la donna di fatto rimane. 

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