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Cronaca Racalmuto

Raccolta differenziata, rimossi i cassonetti: da oggi si fa sul serio

Più di 20 multe al giorno sono state elevate durante il periodo di Pasqua nei confronti di racalmutesi e di persone provenienti da paesi vicini

I cassonetti per la raccolta indifferenziata dei rifiuti sono stati rimossi. A partire da oggi, a Racalmuto, si fa sul serio: la raccolta verrà effettuata soltanto davanti alle abitazioni e da dentro i contenitori distribuiti gratuitamente dal Comune. Sarà operativo, dunque, e a pieno regime il “porta a porta”.

Più di 20 multe al giorno sono state elevate durante il periodo di Pasqua nei confronti di racalmutesi e di persone provenienti da paesi vicini. Tutti sono stati sorpresi a conferire indiscriminatamente nei cassonetti o lungo le strade.

“Siamo al 40 per cento di raccolta differenziata perché – dice il sindaco Emilio Messana - non siamo tutti a farla. Chi risiede in campagna o nelle zone non servite dal "porta a porta" dovrà recarsi al centro ambientale mobile situato davanti allo stadio "Mantia", oppure andare direttamente al centro comunale di raccolta, nella zona sotto al cimitero – ha spiegato il sindaco di Racalmuto, Emilio Messana, - . Invito tutti a differenziare i rifiuti a casa, curando di separare gli scarti alimentari, compresi i tovaglioli di carta, dal materiale secco, che dovrà a sua volta essere differenziato e conferito separatamente - plastica e metalli insieme; carta e cartone; vetro - secondo i turni di raccolta indicati nel volantino che vi è stato distribuito. Se non differenziamo i rifiuti a casa non potremo conferirli separatamente con il "porta a porta" e non avremo più un cassonetto dove buttarli. Non usciamo da casa con il sacchetto dell'immondizia che non sia stata differenziata, perché – dice Messana, temendo la formazione di discariche a cielo aperto, - non potremo portarlo da nessuna parte e l'unico modo per disfarsene sarà quello di buttarlo per strada o nelle campagne, un atto di disprezzo per l'ambiente, per la nostra comunità e un'offesa al vivere civile. La presenza dei cassonetti finora è stato un alibi per tanti, da oggi impegniamoci tutti a gestire i nostri rifiuti, non come sporcizia, bensì come un prodotto delle nostra vita”. 

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