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Emilio Messana, sindaco di Racalmuto

Emilio Messana, sindaco di Racalmuto

Otto consiglieri protocollano la mozione di sfiducia per il sindaco di Racalmuto

Numerose le contestazioni nei confronti di Emilio Messana e della sua Giunta che sono stati definiti "inadeguati ad affrontare le tante, gravissime, emergenze del paese e ad amministrare con oculatezza il Comune"

"Mancato rispetto degli impegni assunti con il corpo elettorale", "conflittualità tra organi collegiali del Comune", "mancata adozione di adeguati provvedimenti richiesti dalla Corte dei Conti", "mancanza di maggioranza consiliare", "inadeguatezza del sindaco e della Giunta ad affrontare le tante, gravissime, emergenze del paese e ad amministrare con capacità ed oculatezza il Comune non perdendo finanziamenti". E' per questi cinque punti che otto consiglieri comunali, quelli che un tempo erano nella maggioranza del sindaco di Racalmuto Emilio Messana, hanno protocollato la mozione di sfiducia nei confronti dello stesso primo cittadino. 

Si tratta di Carmelisa Gagliardo, Salvatore Maniglia, Ivana Mantione (che è anche l'attuale presidente del Consiglio), Vincenzo Mattina, Maria Morgante, Sergio Pagliaro, Marilena Piscopo e Marcello Tufarulo. 

A Messana viene contestato, stando alla mozione di sfiducia, "tante scelte amministrative sono state adottate dal sindaco e dalla Giunta senza tener conto delle proposte delle forze politiche e dei consiglieri comunali ed in molti casi senza neanche informarli"; "gli assessori disattendendo l'impegno formale assunto hanno percepito e continuano a percepire l'indennità di carica"; "non è stato rispettato il programma di ripiano previsto dal piano di riequilibrio con l'azzeramento della massa debitoria inizialmente previsto per la fine del 2015"; "mancata riduzione dei costi relativi alla pubblica illuminazione, alla manutenzione e gestione degli impianti degli uffici comunali"; "la situazione dei rapporti finanziari con l'Ato Gesa e l'incapacità dell'ente di chiarire ammontare e termini dei rapporti debitori".

I consiglieri hanno anche trattato, fra i vari punti elencati, i temi della società Italkali, del nuovo Prg, dell'utilizzazione sociale dell'ex macello, trasferimento biblioteca comunale, sistemazione e apertura dell'archivio storico, riconoscimento giuridico della fondazione teatro Regina Margherita, certificato di agibilità e sua definitiva apertura. Contestate "drammatiche inevasioni" per quanto riguarda il piano traffico, decoro e pulizia del verde pubblico, nessuna iniziativa per il sostegno alle attività sportive, ma anche la gestione dei rifiuti, la "perdita, quasi certa, del finanziamento di 500 mila euro per la realizzazione di un impianto sportivo polivalente", la "perdita del finanziamento per il funzionamento delle biblioteche aperte al pubblico" e tanto altro.

I consiglieri hanno chiesto, naturalmente, la convocazione di una seduta per deliberare sulla mozione di sfiducia. A contestare e criticare, parlando già di sfiducia nei confronti dell'attuale amministrazione, erano stati negli scorsi mesi anche i cinque consiglieri della lista Borsellino. Consiglieri che potrebbero dunque, adesso, - ma non è detto che ciò accada - votare l'attuale mozione di sfiducia presentata dagli otto ormai ex consiglieri di maggioranza.    

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