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Martedì, 18 Gennaio 2022
Cronaca Racalmuto

Chiesa: è tornato alla casa del Padre l'arciprete di Racalmuto, paese sotto choc per la perdita di don Diego

Il sacerdote 83enne che, per oltre sessant'anni aveva servito la comunità ecclesiale, era andato in pensione nelle scorse settimane

L'arciprete di Racalmuto, don Diego Martorana, è tornato alla casa del Padre. Ieri mattina, durante la celebrazione della messa, si sarebbe sentito male ed è stato portato in ospedale, al "Barone Lombardo" di Canicattì dove gli è stata diagnosticata un'emorragia cerebrale. Don Diego, dopo una nottata di condizioni critiche, ha lasciato la comunità ecclesiale di Racalmuto che aveva servito per oltre 60 anni. Soltanto da pochissimi giorni era andato infatti in pensione. 

Ieri sera, i "suoi" concittadini si erano riuniti in preghiera per lui. 

Padre Martorana - come tutti i racalmutesi erano soliti chiamarlo - è stato la guida spirituale dell'intero paese: dagli adolescenti agli anziani. S'è sempre battuto per aiutare chi era in difficoltà e, a Racalmuto, era stato capace di creare una comunità d'accoglienza per tossicodipendenti. Ma s'è speso anche per la creazione di nuove vocazioni e per la nascita di una nuova chiesa. 

L'intero paese è sotto choc per la morte del sacerdote 83enne che per decenni ha guidato la comunità della parrocchia Maria Santissima del Carmine e che poi, divenuto arciprete, aveva curato quanti frequentano la chiesa Madre. A Racalmuto, in questi minuti, si sta organizzando la camera ardente per quanti vorranno "salutare" don Diego: una colonna portante del paese, ma non soltanto.

"Oggi è un giorno triste per Racalmuto, il nostro carissimo arciprete don Diego Martorana ci ha lasciati. Ha guidato la comunità ecclesiale sempre con semplicità ed ha indirizzato i tanti giovani che frequentano la chiesa verso i veri principi della vita allontanandoli dei falsi valori. Se ne va un simbolo di virtù e sacrificio verso il prossimo e l’intera comunità - ha detto il sindaco Vincenzo Maniglia - . In questi miei due anni di mandato amministrativo abbiamo condiviso assieme le difficoltà che quotidianamente si presentano per chi riveste ruoli istituzionali e ci siamo spesso confrontati sui tanti temi che interessano la nostra cittadina: dalla mancanza di lavoro alle tante difficoltà economiche delle famiglie; dalla mancanza di valori alle distrazioni che spesso inducono i giovani a seguire strade pericolose e per ultimo alle molteplici difficoltà che la pandemia ancora in corso ha causato nei rapporti tra i cittadini. Da qualche mese tutta la comunità ha notato una maggiore difficoltà di don Diego nel mantenere il suo ruolo di guida spirituale tanto da indurlo a chiedere, in maniera discreta, la collaborazione di un nuovo arciprete al quale affidare la sua preziosa eredità . In rappresentanza dell’amministrazione esprimo tutta la vicinanza ai suoi familiari e a don Angelo Martorana che sono sicuro saprà continuare il mandato superando il dolore che oggi lo ha colpito" - ha concluso Maniglia - .

(Aggiornato alle ore 16)

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