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Cronaca Racalmuto

"Messana-ter", assegnate le deleghe: ecco di cosa si occuperanno gli assessori

Carmela Matteliano, 41 anni, accanto al sindaco Messana fin dall'insediamento, - esattamente per come si era vociferato negli ultimi giorni - continuerà ad essere il vice sindaco

Il "parto" è stato lento e molto complicato. Alla fine, però, le deleghe sono "venute alla luce" e sono state assegnate. Emilio Messana, sindaco di Racalmuto, è riuscito - non senza difficoltà appunto - ad attribuire i settori di cui i componenti del suo Esecutivo dovranno rispettivamente occuparsi. Ed è, dunque, ufficialmente, per gli assessori il momento di mettersi al lavoro. 

Carmela Matteliano, 41 anni, accanto al sindaco Messana fin dall'insediamento, - esattamente per come si era vociferato negli ultimi giorni - continuerà ad essere il vice sindaco di Racalmuto e si occuperà di Servizi e Politiche socio-sanitarie, Istruzione, Inclusione sociale, Legalità, Gemellaggi e cooperazioni, Arredo urbano.

Salvatore Petruzzella, 46 anni, si occuperà di Ecologia, Razionalizzazione della spesa, Attività produttive, Sviluppo economico, Bandi europei e Agricoltura. 

Valerio Canicattì, 34 anni, ha ottenuto le deleghe ai Lavori pubblici, Urbanistica, Bilancio e Spettacolo. 

Oriana Nicoletta Penzillo, 25 anni, si occuperà invece di Cultura, Turismo, Associazionismo e partecipazione, Sport, Fruizione immobili comunali, Personale e Formazione.

"Devo tener conto delle attitudini di ognuno di loro - aveva spiegato, nei giorni scorsi, prendendo tempo, il sindaco Messana - . Le dimissioni di Scibetta, dopo circa 48 ore, mi hanno, del resto, destabilizzato. I due commercialisti (Canicattì e Petruzzella ndr.) vorrei che si dedicassero visto che siamo quasi alla fine del piano di riequilibrio ad una sorta di Spending review per tagliare le grosse spese che il Comune sostiene ancora".

L'apparenza, che spesso non inganna, è stata dunque quella di una iniziale fase di confusione e incertezza.  Racalmuto ha bisogno, naturalmente, dell'esatto contrario perché sono tante - anzi tantissime - le emergenze sulle quali mettersi al lavoro: a partire da una raccolta di rifiuti differenziata che fa acqua da tutte le parti e che tiene "ostaggio" il paese di sacchetti, ma anche cumuli, di spazzatura disseminati dalla "fontana dei nove cannola" - in pieno centro storico - fino agli ingressi principali: provenendo da Grotte, Agrigento e Canicattì. E' indispensabile portare a conclusione l'iter per l'assegnazione delle case popolari di contrada Piedi di Zichi che risale al tempo in cui Racalmuto era commissariato dopo lo scioglimento del Consiglio per presunte infiltrazioni mafiose. Ma c'è anche - specie per un paese che si professa a vocazione culturale - da riaprire, restituendola a giovani ma non soltanto, la biblioteca comunale che continua ad essere inesistente, nonché il teatro Regina Margherita, tanto caro a Leonardo Sciascia, più volte solennemente inaugurato ma le cui porte restano sbarrate a stagioni teatrali e ad eventi. 

  

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