Torna ad essere presa di mira la scuola media: rubati i computer

Dal comando provinciale dell’Arma viene lanciato, a tutti gli agrigentini, un appello: "Segnalate qualsiasi movimento sospetto, qualsiasi rumore anomalo. I carabinieri ci sono e saranno loro a verificare”

Sono riusciti ad intrufolarsi, dopo aver forzato una finestra, durante la notte. Senza che nessuno vedesse, né tantomeno sentisse nulla, la banda di delinquenti ha portato via quattro personal computer portatili dalla scuola media “Pietro D’Asaro”, in via Garibaldi, plesso dell’istituto comprensivo “Leonardo Sciascia”. Fatta la scoperta, al momento della riapertura dell’istituto scolastico, è stata poi formalizzata – alla stazione dei carabinieri di Racalmuto – la relativa denuncia contro ignoti. E i militari dell’Arma, coordinati dal comando compagnia di Canicattì, hanno avviato le indagini per provare a dare un’identità alla banda di balordi.

Dal comando provinciale dell’Arma, che è retto dal colonnello Giovanni Pellegrino, viene, intanto, lanciato un appello – e non soltanto agli abitanti di Racalmuto, ma a tutti gli agrigentini – : “Segnalate qualsiasi movimento sospetto, qualsiasi rumore anomalo. I carabinieri ci sono e saranno loro a verificare”. Un vero appello alla collaborazione spicciola per prevenire e reprimere furti negli istituti scolastici ma anche nelle abitazioni. Perché questo è, statisticamente, il periodo dell’anno in cui le razzie aumentano.

Non è la prima volta, fra l’altro, che la scuola media di Racalmuto viene presa di mira. All’inizio del 2016, due furti vennero messi a segno in meno di tre settimane. Allora vennero portati via 7 video proiettori, mixer e microfoni, ma vennero anche, e pesantemente, danneggiate le lavagne interattive multimediali. Dopo quei raid, l’amministrazione comunale e la scuola organizzarono anche una manifestazione di protesta per condannare platealmente i furti e per affermare un principio: “La scuola non si tocca!”. L'amministrazione comunale deliberò poi anche un contributo straordinario di mille euro per l'acquisto del materiale informatico rubato dalle aule durante il primo furto: 2 video proiettori, un pc e un mixer.

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