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I cacciatori di "oro rosso" colpiscono di nuovo: arraffati i cavi della telefonia

I malviventi sono riusciti a tranciare prima e a portare via dopo 900 metri: disagi per i residenti della contrada che sono rimasti con i telefoni "muti"

Avevano già colpito, scegliendo di portare via i fili telefonici, in contrada Serrone. Dopo un paio di settimane, nelle ultime ore praticamente, i “cacciatori” di oro rosso sono tornati in azione sempre a Racalmuto, ma in contrada Garamoli. Ben 900 i metri di cavo di rame della Tim Spa che sono stati tagliuzzati e portati via. Perché da un po’ di tempo ormai, i ladri non privilegiano soltanto i cavi dell’alta tensione elettrica, ma appunto anche quelli della telefonia. La denuncia, contro ignoti, è stata raccolta dalla stazione dei carabinieri di Racalmuto che dopo aver effettuato un mirato sopralluogo hanno avviato le indagini.

I “cacciatori” di “oro rosso” sembrano aver rialzato la cresta e dopo aver razziato nella vicina Favara, così come a Porto Empedocle e a Licata, nonché a Canicattì e a Menfi, sono tornati a “visitare” – due volte nell’arco di pochissimo tempo - Racalmuto. Senza essere visti, né tantomeno sentiti, i malviventi sono riusciti a tranciare prima e a portare via 900 metri di cavo telefonico. Da contrada Serrone, invece, avevano arraffato ben 800 metri. Ad accorgersi che qualcosa non andava per il verso giusto sono stati i residenti di contrada Garamoli. I telefoni non funzionavano. Le segnalazioni hanno permesso poi, ai tecnici della Tim, d’accertare che c’era stata una razzia. 

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