Case ad 1 euro, c'è il regolamento: come funzionerà la cessione agevolata

La trattazione è stata rinviata per mancanza del numero legale e il sindaco, Vincenzo Maniglia, s’è augurato di “ripristinare il dialogo con la minoranza”

Corso Garibaldi

Il regolamento delle “Case ad un euro” è arrivato in consiglio comunale. La trattazione è stata rinviata per mancanza del numero legale e il sindaco, Vincenzo Maniglia, s’è augurato di “ripristinare il dialogo con la minoranza”, ma il regolamento, di fatto, pone le basi per il tanto invocato recupero del centro storico di Racalmuto. Da un lato, a quanto pare, ci sono già dei proprietari di vecchi immobili che hanno manifestato la volontà di cederli gratuitamente. E dall’altro ci sono stati anche cittadini che avevano fatto esplicito appello all’amministrazione comunale affinché predisponesse un piano per la cessione di immobili vetusti. Con il regolamento si potrà procedere all’assegnazione agevolata di questi immobili che potranno essere recuperati, evitando anche il lento e progressivo abbandono del centro.

Lo scopo del regolamento, che dovrà appunto essere “licenziato” dal consiglio comunale, è quello di risparmiare – coinvolgendo i privati – sui costi di recupero, di risanamento, di restauro e riqualificazione urbana, nonché di messa in sicurezza degli immobili fatiscenti; ma anche di favorire la crescita socio-economica derivante dalle maggiori entrate in favore dell’Erario e di reprimere, o almeno limitare, l’impoverimento e l’abbandono del territorio. Potranno costituire oggetto di cessione agevolata – prescrive il regolamento – tutti gli immobili in territorio comunale, anche se in condizioni di degrado dal punto di vista strutturale e igienico-sanitario. Rimangono esclusi i beni in multiproprietà e tutti gli immobili appartenenti ad enti pubblici, quelli sottoposti a vincoli e, naturalmente, quelli soggetti a restrizioni di natura giuridica.

A proporre la cessione agevolata potrà essere solo il proprietario, anche qualora non residente a Racalmuto. La cessione agevolata può essere attuata in favore di italiani, extracomunitari e comunitari, oltre che ad imprese individuali o collettive, associazioni. L’intenzione di cedere gratuitamente o a prezzo simbolico potrà essere manifestata, con apposito modulo, in qualsiasi momento. Il proponente avrà facoltà di cedere solo dopo garanzia di interventi di recupero e risanamento.

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