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Cronaca

Il bilancio di fine anno in Questura, Iraci: “Ripagati i nostri sforzi con il 7,5 per cento dei reati in meno rispetto al 2021”

Illustrati dati e statistiche del 2022 che collocano la provincia di Agrigento tra quelle “meno pericolose” in Sicilia. In aumento però gli sbarchi a Lampedusa con oltre 41 mila persone arrivate dalle coste africane rispetto alle 37.300 dello scorso anno

E’ tempo di bilanci anche in Questura dove sono stati illustrati tutti i numeri e le statistiche dell’attività di polizia svolta nel 2022. A presentare i risultati di un lavoro incessante durato 12 mesi è stato il questore di Agrigento Rosa Maria Iraci.

“E’ stato un anno molto intenso - ha detto - in cui il nostro lavoro non si è mai fermato un attimo. E i risultati non sono tardati ad arrivare”.

Meno reati su tutto il territorio

Il dato più importante è che il numero complessivo dei reati è sceso del 7,49 per cento. “E’ stato ottenuto - ha detto Iraci - grazie all’aumento delle pattuglie sul territorio. Una presenza che in primo luogo ha determinato un aumento del 37 per cento, rispetto al 2021, delle persone controllate: da 90.600 dell’anno scorso si è passati a 124.300. Questo dato ci ripaga da tutti gli sforzi compiuti: abbiamo voluto mettere al centro dalla nostra attività l’impatto della divisa che deve essere sempre percepito dai cittadini. Tutto ciò ha consentito di arrivare a sfiorare il 7,50 per cento di decremento per quanto riguarda i reati in generale. Siamo al di sotto della media regionale per quanto riguarda i reati commessi. Agrigento non figura tra le province più pericolose ma, d’altronde, lo aveva già messo in evidenza il Sole 24 ore con la statistica delle città più sicure”. 

Più sbarchi a Lampedusa

“Nell’isola - ha spiegato il questore Iraci - si è registrato un aumento del 16 per cento degli sbarchi a fronte di un aumento nazionale che supera il 50 per cento. Evidentemente sono state seguite altre rotte, ma il nostro lavoro è stato comunque pesantissimo perché al 10 dicembre noi contiamo oltre 41mila persone sbarcate rispetto alle 37.700 dell’anno scorso. Si tratta di un aumento rilevante che non ci ha comunque distolto dall’attività ordinaria che anzi è stata implementata e mirata al controllo di tutto il territorio provinciale. Rimane quello, infatti, il nostro compito primario. L’enorme flusso migratorio ha provocato presenza di un numero altissimo di minori stranieri non accompagnati e purtroppo tanti cadaveri. Grazie all’attività repressiva della Squadra mobile sono stati arrestati scafisti e soggetti accusati di effettuare tratta di esseri umani. I minorenni, collocati grazie alla divisione anticrimine con la collaborazione della Procura dei minori, sono stati oltre 4.500 contro i 1.500 dell’anno precedente. E con le risorse umane che abbiamo a disposizione potete capire lo sforzo profuso per tutelare i bambini”.

Aumentati i posti di blocco

Il questore Iraci ha anche puntato l’attenzione sull’incremento delle pattuglie che ha determinato un aumento del 37 per cento delle persone controllate: veicoli e persone sottoposte a verifica hanno fatto registrare un aumento dell’8 per cento.

Più controlli in locali e discoteche

Più che raddoppiati i controlli amministrativi, soprattutto in estate, con la chiusura di locali in cui si effettuavano trattenimenti danzanti senza licenza di polizia. In questo caso il numero complessivo dei controlli è passato dai 30 del 2021 ai 64 del 2022. “Contiamo di potenziare questa attività - ha fatto sapere il questore - con l’innesto di nuovi elementi nella squadra di polizia amministrativa che supporteranno l’attività attuale unendosi alle squadre dei singoli commissariati. In tal senso abbiamo revocato o sospeso molte licenze di pubblico esercizio o per mancanza di norme di sicurezza all’interno o perché si sono rivelate ricettacolo di pregiudicati.

Raddoppiati i rimpatri con foglio di via 

I rimpatri con fogli di via obbligatori nel 2022 sono più che raddoppiati e si riferiscono a chi ha precedenti penali ed è stato trovato fuori proprio territorio di residenza da parte divisione anticrimine. “Anche un questo caso - ha concluso Iraci - la nostra azione è stata mirata ed efficace”.

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