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Un momento della conferenza stampa

Un momento della conferenza stampa

Bilancio in Questura, piantagioni di marijuana e tonnellate di droga l'emergenza del 2017

Maurizio Auriemma ha tracciato un bilancio dell'anno appena trascorso, nel corso del quale la polizia ha puntato sul far percepire la sicurezza ai cittadini

"Non abbiamo assistito a fatti di sangue. Ce n'è stato qualcuno, quest'estate, ma è stato subito risolto dalla Squadra Mobile ed è risultato essere legato a fatti familiari. Quest'estate è però venuto alla luce un fenomeno emergenziale: piantagioni di marijuana, tonnellate di stupefacenti, coltivate nella parte fra Licata e Palma di Montechiaro. Coltivazioni che comportano arricchimenti illeciti. Non ci fermiamo a questo che, mi auguro di no, potrebbe essere la punta dell'iceberg". E' con queste parole che il questore di Agrigento, Maurizio Auriemma, ha tracciato un bilancio del 2017, nei cui ultimi sei mesi - dal suo insediamento a seguire - la polizia ha puntato sul far percepire la sicurezza ai cittadini.  

"Ci sono alcune zone della città, dove c'è un maggiore agglomerato urbano, particolarmente colpite dai fenomeni delittuosi, parliamo del centro urbano, di San Leone durante il periodo estivo, Villaseta perché c'è un centro commerciale e la parte bassa di Agrigento dove c'è la parte industriale o pseudo industriale - ha spiegato il questore - . Abbiamo cercato di potenziare la nostra presenza sul territorio. E il mio apprezzamento va non solo alla polizia di Stato, che rappresento, ma anche all'Arma dei carabinieri, alla polizia provinciale, alle polizie comunali, alla Forestale e alla polizia penitenziaria per ciò che è attinente alla loro attività di servizio. Vedere una uniforme in giro non può che rassicurare". E i poliziotti, nelle ultime settimane, sono presenti anche nei centri commerciali dell'Agrigentino. Una presenza la loro che si traduce in affidabilità piena. Non timore, dunque, delle divise, ma anzi punto di riferimento autentico. 

La Questura di Agrigento, naturalmente, non può non tenere gli occhi puntati sul fenomeno immigrazione. Fenomeno che, per fortuna, quest'anno, ha fatto registrare una inversione di tendenza. Gli sbarchi, fino al 30 novembre scorso, sono stati 197 a Lampedusa, per un totale di 8.885 persone approdate, e 32 nel resto della costa per complessivi 2.110 migranti. I decreti di respingimento emessi sono stati, sempre durante il corso dell'anno, 3.574; quelli di espulsione 196 e i decreti di trattenimento al Cie sono stati 746. Gli ordini di allontanamento dal territorio nazionale invece sono stati 3.770. 

"L'emergenza in Africa non è terminata, continua. Ma la provincia di Agrigento, quest'anno, ha avuto un trend positivo dal punto di vista degli arrivi. Abbiamo assistito a un aumento di tunisini", ha spiegato il questore Auriemma.

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