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Covid-19, dalla Questura un video broncoscopio per la Terapia intensiva del San Giovanni di Dio

L'importante strumento medico è stato acquistato con i fondi raccolti dai poliziotti su input del questore Iraci

 

“Esserci sempre” è il motto della polizia di Stato. Ma non è solo uno slogan, è la realtà. L'emergenza Coronavirus richiede un ulteriore impegno per gli uomini e donne in divisa che non si risparmiano neanche in materia di solidarietà. I poliziotti della Questura di Agrigento hanno promosso una raccolta fondi, circa settemila e cinquecento euro donati dagli agenti, che, in parte, sono serviti ad acquistare un video broncoscopio portatile che in mattinata è stato consegnato all’ospedale San Giovanni di Dio, al reparto di Anestesia e Rianimazione nello specifico.

 

"Agrigento non si arrende", raccolti già 50.000 euro: la lotta dei medici continua
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L’iniziativa benefica è stata voluta dal questore di Agrigento Rosa Maria Iraci. In mattinata, il commisario capo, Francesco Sammartino, dirigente della squadra Volanti di Agrigento, assieme all’assistente capo Adriano Salamone, promotore dell’iniziativa, nell’area esterna del San Giovanni di Dio, hanno consegnato il broncoscopio al direttore della Terapia Intensiva, Antonio Marotta, e al direttore sanitario Antonello Seminerio. Per fronteggiare l'emergenza sociale di molte famiglie, la Questura ha deciso di effettuare una cospicua donazione: 2.070 euro al "Banco alimentare" che opera tramite numerosi enti caritativi e Onlus come la Mensa della solidarietà, il centro Don Guanella, la Onlus Alup Sicilia. Alla raccolta fondi hanno partecipato tutti gli uffici della Questura e le specialità della polizia, fra cui la Postale, la Ferroviaria, la Stradale (compresi i distaccamenti di Canicattì e Sciacca), la Dia, la sezione di Pg della Procura della Repubblica, nonché tutti i commissariati della provincia, tutte le sigle sindacali e l'associazione Anps di Agrigento che è composta da poliziotti in quiescenza.

Raccolta fondi per il San Giovanni di Dio, donazioni anche dal Movimento poliziotti democratici
 

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