"Inveisce contro il direttore di gara e lo colpisce con la bandierina", arriva il Daspo

Il questore Maurizio Auriemma ha firmato anche altri due divieti a carico di altrettanti licatesi che non avrebbero già potuto accedere allo stadio

Due Daspo per altrettanti licatesi e uno per un assistente di linea di una società. Il questore di Agrigento, Maurizio Auriemma, ha firmato tre nuove misure di prevenzione - il Daspo appunto - nei confronti di tre persone.

Il divieto è scattato per i licatesi B. G. di 44 anni e D. C. C. di 21 anni. Nello specifico il primo, già sottoposto a Daspo per anni tre veniva arrestato - dai poliziotti del commissariato di Licata - in quanto presente all’interno dello stadio comunale di Licata in occasione della partita di calcio di Eccellenza fra l'Asd Licata Calcio e l’Asd Parmonval. Il secondo, anche lui già sottoposto a Daspo per 4 anni, "veniva riconosciuto tramite servizio video all’interno dello stadio comunale di Licata, in occasione - ha ricostruito stamani la Questura di Agrigento - della partita di calcio fra l'Asd Licata calcio e l'Asd Parmonval. 

Negli scorsi giorni, sempre il questore di Agrigento Maurizio Auriemma (tutti i provvedimenti sono però, naturalmente, redatti dalla divisione Anticrimine della Questura) ha irrogato la misura di prevenzione del Daspo - per la durata di un anno - nei confronti di C. F., 36 anni, di Burgio. "Nello specifico C. F., nella qualità di assistente di linea della società, durante la gara di terza categoria, tra le squadre Montallegro Calcio e Asd Burgio Calcio, - ha ricostruito la Questura di Agrigento - inveiva nei confronti del direttore di gara, per poi colpirlo con la bandierina di linea. Un provvedimento disciplinare - conclude la Questura - è stato pure adottato dalla Figc, comitato Sicilia".   

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