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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Cronaca

Contagio dopo il vaccino o la guarigione: quando fare la dose anti covid

Quali sono i tempi e le regole per ricevere le somministrazioni

Ci sono tempi precisi su quando ricevere il vaccino nel caso in cui si sia guariti dal coronavirus, oppure se il contagio è avvenuto prima o dopo il vaccino o tra una dose e l'altra. Le indicazioni sono del ministero della Salute. Vediamo quali sono i tempi e le regole per ricevere le somministrazioni anti covid.

In caso di malattia, la prima dose di vaccino va fatta entro un anno dalla guarigione. Poi è prevista una dose di richiamo almeno dopo 120 giorni. Se invece ci si vaccina con la prima dose dopo un anno dalla malattia, è necessaria anche una seconda dose a 21-28 giorni, seguita dal booster dopo almeno 120.

E cosa bisogna fare se si contrae l'infezione dopo la prima dose? Se non sono ancora passati 14 giorni dalla somministrazione, si prevede una dose booster dopo almeno 120 giorni. Se invece sono trascorsi i 14 giorni, la seconda dose va fatta entro sei mesi e la terza dopo almeno 120 giorni dalla seconda. Se invece si contrae il coronavirus dopo la seconda dose di vaccino, la terza va fatta dopo almeno 120 giorni.

Con il progredire della pandemia, tuttavia, stanno emergendo situazioni nuove e la circolazione sempre più rapida della nuova variante Omicron potrebbe rendere necessario individuare con una precisione maggiore il momento più opportuno per vaccinarsi, considerando anche il livello degli anticorpi. Francesco Broccolo, virologo dell'università di Milano Bicocca, ha spiegato che "in futuro potrebbe diventare sempre più importante individuare il momento esatto nel quale è ora di fare il richiamo e potrebbe diventare anche un modo per contingentare i vaccini".

Ora c'è chi fa la terza dose senza sapere di essere positivo, perché asintomatico, dal momento che non c'è un'indicazione di fare il tampone prima della vaccinazione. In futuro potrebbe anche diventare necessario poter personalizzare i tempi dei richiami a seconda del livello degli anticorpi: questo permetterebbe di vaccinarsi solo quando le difese immunitarie si sono ridotte e si è indifesi davanti al virus. Tutto ciò, secondo alcuni esperti, potrebbe diventare utile per esempio in vista di un'eventuale quarta dose.

(fonte: today)

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