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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Cronaca

Punta Bianca a breve sarà riserva naturale ma…si continuerà a sparare

Difficile se non impossibile, secondo gli ambientalisti, la convivenza tra esercito e specie protette. Lombardo: “Ai militari va comunque riconosciuto il merito di avere impedito che la zona fosse aggredita dall’abusivismo edilizio”

La spiaggia di Punta Bianca si appresta a diventare riserva naturale, come stabilito recentemente dalla Regione e soprattutto dopo decenni di battaglie da parte degli ambientalisti, ma le esercitazioni militari e i colpi di cannone non si fermeranno.

In prima linea, come sempre, Mareamico che la scorsa estate, tra l’altro, appoggiò la campagna di sensibilizzazione portata avanti dalla showgirl Belen Rodriguez che aveva rivolto un appello al presidente della Regione Nello Musumeci per sollecitare l’avvio dell’iter necessario all’istituzione della riserva. Punta Bianca è un lussureggiante tratto di costa agrigentina, caratterizzato dalla marna bianca come la ben più famosa Scala dei turchi, dove trovano posto specie migratorie e fauna stanziale. Belen era stata a Punta Bianca per realizzare uno shooting fotografico dedicato alla promozione della sua nuova linea di moda. In maniera del tutto spontanea aveva sfruttato la sua popolarità per dare un personale contributo alla causa degli ambientalisti con sorprendenti risultati arrivati nel giro di poche ore: l’avvio, appunto, delle procedure per l’istituzione della riserva.

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Ma la battaglia degli ambientalisti, nonostante il traguardo ormai prossimo, non è completa perché l’esercito continuerà ad effettuare le esercitazioni anche quando la riserva naturale sarà realtà. Almeno fino al momento in cui non sarà individuato un sito alternativo, di pari caratteristiche e perfettamente idoneo, che consentirà la definitiva “migrazione” dei militari. Presenza che, va sottolineato, ha comunque determinato il blocco delle lottizzazioni selvagge impedendo l’avanzata incontrollata del cemento.

“E’ giusto rilevare il ruolo positivo dell’esercito - ha dichiarato Claudio Lombardo di Mareamico - che in questi ultimi 63 anni di attività ha impedito che la zona fosse aggredita dall’abusivismo edilizio. Ma è pur vero che le finalità della riserva naturale, prossima ad essere istituita, sono incompatibili con la presenza dei militari”.

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