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Pulizie negli uffici pubblici, polemica tra ditta e operai

Pulizie negli uffici pubblici, polemica tra ditta e operai

Pulizie negli uffici pubblici, polemica tra ditta e operai

I cinque ex addetti alle pulizie dicono di essersi licenziati dopo che la ditta li avrebbe...

Avrebbero lavorato per due, massimo tre ore al giorno ed avrebbero atteso gli stipendi per diversi mesi. Sono i lavoratori di una impresa di pulizie di Caltanissetta, la "Global service", che lavoravano in diversi uffici pubblici di Agrigento, come la Posta e la Caserma dei carabinieri. Luoghi per i quali la ditta nissena aveva vinto l'appalto per le pulizie degli uffici. Oggi, però, si ritrovano senza lavoro dopo aver rassegnato le dimissioni.

I cinque ex addetti alle pulizie dicono di essersi licenziati dopo che la ditta li avrebbe trasferiti in altre sedi, come Caltanissetta e Messina. Trasferimenti che sarebbero avvenuti, come denuncia la signora Giovanna Cicero, "dopo che il nostro avvocato ha proceduto legalmente per sollecitare il pagamento degli stipendi". Insieme a Giovanna Cicero di Agrigento, a "lottare" sono Calogero Bertolino di Racalmuto, Liborio Mattina di Porto Empedocle, Liliana Smecca di Agrigento e Silvano Cipolla di Grotte.

Al loro fianco c'è l'avvocato Domenico Schembri, che li patrocina nella causa che hanno proposto avanti il Tribunale di Caltanissetta. Per il legale "si tratta di una vicenda drammatica, poichè questi lavoratori e le loro famiglie, sono rimasti senza alcuna fonte di reddito ed oltretutto non hanno ancora percepito le retribuzioni arretrate".

Di parere assolutamente opposto è l'ufficio legale della Global Service che, carte alla mano, è pronto a dimostrare, caso per caso, la regolarità del comportamento dell'impresa. "Il signor Cipolla, ad esempio - spiega l'avvocato Rino Impaglione, legale della società nissena - non è mai stato trasferito nè, tanto meno, ha rassegnato le dimissioni in quanto è stato licenziato per cessazione dell'appalto della Questura di Agrigento. Cicero non è mai stata trasferita in altro appalto e continua a svolgere la propria attività ad Agrigento; ed ancora, Bertolino è stato trasferito in provincia di Messina, dopo che i committenti presso i cui appalti era addetto ne hanno lamentato la scarsa efficienza e professionalità richiedendone espressamente la sostituzione".

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