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Gestione beni confiscati, protocollo tra Consorzio per la legalità e Asi

L'atto verrà stilato nei prossimi giorni dal presidente del Consorzio per la Legalità e Sviluppo Mariagrazia Brandara e dal commissario straordinario dell'Esa, che si occuperà della riqualificazione del terreno, Francesco Calanna

Consorzio per la legalità e sviluppo e Esa insieme a supporto delle attività di gestione dei beni confiscati. Ne ha dato notizia, annunciando la firma di un protocollo di intesa, il presidente Mariagrazia Brandara che ha affermato che intanto 300 ettari di terreno provenienti dai beni confiscati ricadenti tra le contrade Virgilio, Gibbesi e Robadao, affidati alla Cooperativa Rosario Livatino che gestisce già Robadao, fruiranno di questa collaborazione.

Il protocollo verrà stilato nei prossimi giorni dal presidente del Consorzio per la Legalità e Sviluppo Mariagrazia Brandara e dal commissario straordinario dell'Esa, Francesco Calanna.

"E' uno degli ultimi atti della mia presidenza che insieme, al commissario dell'Esa - afferma Mariagrazia Brandara - vuole lanciare un forte messaggio di sostegno a quanti gestiscono beni confiscati e in questo caso alla Cooperativa Livatino che sotto la direzione del presidente Giovanni lo Iacono, rappresenta un positivo esempio di gestione onesta,coraggio ed amore per il territorio. L'Esa - aggiunge - entra in questo circolo virtuoso, mettendo a disposizione i propri uomini e mezzi per un migliore utilizzo dei beni confiscati e per questo ringrazio il commissario Calanna".

Poi parla della Cooperativa Livatino: "Non ha avuto vita facile - continua - come tutti coloro che si oppongono alla mafia e al malaffare; è stata oggetto di numerosi attentati, anche molto pesanti, ma ha continuato, e proseguirà anche adesso nella gestione di questo terreno che, già seminato a cereali, darà la possibilità di lavoro e crescita del territorio. Una cooperativa esempio di onestà - ribadisce Brandara - selezionata tramite bando pubblico che riesce  anche a dare risposte in termini occupazionali".

"L'Esa si era già interessato a questa Cooperativa  - conferma Francesco Calanna - nella quale aveva apprezzato un esempio di buona pratica. E' stato infatti l'ente da me gestito a finanziare la strada che conduce all'immobile di Robadao che, posso qui anticipare, è stata già completata e nei prossimi giorni sarà oggetto di una visita che effettueremo congiuntamente a Mariagrazia Brandara".

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