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Crisi da Covid, gli operatori dello spettacolo in marcia su Palermo: "Calpestata la nostra dignità"

Una delegazione di imprenditori agrigentini davanti la Regione: "Per un anno abbiamo tenuto duro e ci hanno fatto fare anche degli investimenti. Ma ora siamo rimasti in mezzo alla strada"

 

"Siamo fermi da un anno e continueremo ad esserlo. Siamo l'indotto dello spettacolo, quelli che comprano gli impianti e li noleggiano. Regione e Stato non ci hanno aiutato, rivogliamo la nostra dignità che è stata, giorno dopo giorno, calpestata con i piedi. I decreti ristori non sono stati fatti per noi, ma per tante altre categorie". Lo ha detto Riccardo Liotta durante la protesta svoltasi, stamani, in piazza Indipendenza a Palermo, davanti la Regione. Una delegazione di imprenditori agrigentini che operano nel mondo dello spettacolo ha, infatti, partecipato questa mattina alla protesta degli operatori tecnici in crisi a causa della pandemia da Covid. E' stata una manifestazione che ha voluto richiamare l’attenzione verso un settore fortemente penalizzato dall'emergenza sanitaria. Presenti, tra gli altri, gli agrigentini Riccardo Liotta, Emanuele Farruggia e Cristian Vassallo ed altri operatori agrigentini. Alla protesta, che è organizzata Slc Cgil Palermo, Fistel Cisl Palermo Trapani e Uilcom Palermo, hanno partecipato a sostegno dei tecnici, anche attori siciliani, attrici, artisti, cantanti, musicisti, danzatori e dj. Durante il sit-in sono state sottolineate le gravi criticità che attanagliano il mondo dello spettacolo e la inadeguatezza degli interventi dei governi nazionale e regionale. I tecnici e gli artisti, sono scesi in piazza per reclamare il loro diritto al lavoro, nel rispetto delle norme anti-Covid o in alternativa l’istituzione di ristori adeguati anche per il loro settore.

"Tredici mesi durante i quali non succede più nulla. Ci hanno riaperto per un po', abbiamo dimostrato che gli eventi si possono realizzare, che al Palacongressi s'è potuto fare un congresso nazionale - ha spiegato Emanuele Farruggia - e adesso chiediamo di poter tornare a lavorare. Si tratta di aziende che hanno dipendenti, persone che vivono di questo lavoro".  

La manifestazione è sostenuta dalla federazione nazionale aziende spettacolo Italia che incorpora chi operatori professionali del settore dell’allestimento tecnico, tecnologico e scenografico, il noleggio e l’installazione di attrezzature e impianti audio, video, luci, strutture, palchi, coperture, costumi, servizi di facchinaggio e biglietterie. "Per un anno abbiamo tenuto duro e ci hanno fatto fare anche degli investimenti - ha detto Christian Vassallo - . Ma ci hanno tagliato e siamo rimasti in mezzo alla strada".  

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