Sindaci, sindacati e associazioni scendono in piazza per il futuro della Statale 640

Folta partecipazione questa mattina al corteo proclamato dal sindaco di Caltanissetta Ruvolo, tanti i primi cittadini agrigentini hanno aderito

Un momento della manifestazione

In piazza per gridare a gran voce che la statale 640 è un'opera essenziale per un'intera porzione di Sicilia e che i territori oggi tagliati fuori dai collegamenti con le grandi città dell'isola non tollereranno oltre i ritardi già subiti.

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E' un grande corteo quello che stamattina si è snodato dalla galleria "Sant'Elia", nei pressi del comando provinciale dei Carabinieri, e ha percorso le vie Leone XIII, Rosso di San secondo, Conte Testasecca per poi arrivare in corso Umberto a Caltanissetta dove i sindaci hanno parlato al microfono. Tra loro, i primi cittadini di Agrigento Lillo Firetto e Aragona Giuseppe Pendolino, ma anche la Cisl provinciale con il segretario Maurizio Saia, la Funzione pubblica di Agrigento e Caltanissetta con il segretario confederale Floriana Russo Introito e con il segretario regionale degli Edili D'Anca. Presenti anche l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone, i sindaci della provincia di Caltanissetta, del capoluogo, Giovanni Ruvolo, e il vescovo della diocesi nissetta, Mario Russotto.

Il sindaco di Agrigento ha ribadito la necessità del compleamento delle opere, sottolineando come la città dei Templi sia oggi "l'unico capoluogo che per giungere ad una pista aeroportuale deve fare 2 ore e 15 minuti di strada", pur avendo registrato,  "dal 2015 ad oggi un'impennata di flussi turistici impressionante".

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Nessuna risposta da Toninelli, i sindaci pronti a scrivere a Mattarella

Firetto è tornato a bacchettare, senza mai nominarlo, il ministro alle Infrastrutture Toninelli, accusato più volte di non aver affrontato nel modo corretto la vertenza. "Nonostante visite turistiche di alcune figure istituzionali nei cantieri - ha detto - oggi registriamo un fermo totale, con cantieri bloccati e lavoratori che incrociano le braccia e imprese sul lastrico. Abbiamo iniziato a fare rete per far sentire la voce del territorio, che non mira alla speculazione politica, ma mira risolvere le problematiche dei cittadini".

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