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Agrigento, protesta netturbini a oltranza: rimarranno sulla torre

Tentativi di mediazione e momenti di tensione oggi. I cinque lavoratori dell'Iseda, che chiedono il pagamento di quattro stipendi arretrati, non hanno intenzione di mollare: rimarranno sulla torre faro, ad un'altezza di almeno 25 metri

Hanno protestato per tutto il giorno, tra incontri in Prefettura, tentativi di mediazione e momenti di tensione. I cinque lavoratori dell'Iseda, che chiedono il pagamento di quattro stipendi arretrati, non hanno intenzione di mollare. Due di loro si trovano su una torre faro lungo la bretella di collegamento tra la rotatoria di Monserrato e il viadotto Morandi, ad Agrigento, ad un'altezza di almeno 25 metri.

"Ci hanno proposto il pagamento immediato di cinquecento euro - dicono - e una trattativa privata per i restanti soldi. E' stata soltanto una ulteriore mortificazione. Passeremo la notte qui e non molleremo fino a quando non avremo i nostri diritti".

Momenti di tensione si sono vissuti quando uno dei netturbini sulla torre faro ha minacciato di lanciarsi nel vuoto. A tentare una mediazione è stato il comandante della Stazione dei carabinieri di Villaseta, il maresciallo Vincenzo La Rocca, che - dopo aver indossato l'imbracatura - ha raggiunto gli operai in cima alla torre faro con l'autoscala dei vigili del fuoco.

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