Venerdì, 19 Luglio 2024
Sindacati

"Siamo senza risorse e senza organici": i poliziotti protestano davanti alla Prefettura

La Silp Cgil aderisce alla rivendicazione indetta a livello nazionale: "I nostri sacrifici valgono 24 euro lordi al mese, meno di mezzo caffè al giorno"

"Le lavoratrici e i lavoratori della polizia di Stato annunciano una mobilitazione per la giornata di domani davanti alla Prefettura. Denunciamo il dramma di un comparto sicurezza sempre più abbandonato a se stesso: nessuna assunzione straordinaria di personale per compensare i pensionamenti, come dimostra la drammatica carenza di poliziotti della nostra Questura, stipendi fermi al 2021 (per i dirigenti poi non è stato mai firmato il primo contratto dal 2017), nessuna attenzione per le condizioni di lavoro e il benessere organizzativo delle poliziotte e dei poliziotti, mentre di pari passi esplode il fenomeno suicidario con 28 casi, ad oggi, tra tutto il personale in divisa solo dall'inizio dell'anno".

Lo dichiara il segretario provinciale generale Salvo Grech del sindacato di polizia Silp Cgil di Agrigento. Il sindacato annuncia che parteciperà alla manifestazione di protesta indetta a livello nazionale.

"Attueremo un presidio davanti alla nostra Prefettura alla quale consegneremo un documento di rivendicazione nei confronti del ministero - aggiunge il segretario provinciale del Silp Cgil -, presidi e mobilitazione in tutta Italia perché la protesta è nazionale. Proprio tramite chi rappresenta il governo sul territorio, cioè la Prefettura, intendiamo mandare un forte messaggio a Palazzo Chigi perché delle chiacchiere siamo stufi. Attueremo un volantinaggio per cercare di spiegare ai cittadini che i nostri problemi, la mancanza di risorse e di assunzioni, incidono direttamente sulla sicurezza delle persone e sul vissuto quotidiano".

"L'unica elemosina regalata ai poliziotti proprio da questo mese di luglio - conclude la nota del Silp Cgil - è un emolumento accessorio una tantum per il solo 2023, che dovrebbe compensare il mancato contratto. Parliamo di 24 euro lordi mensili per un agente. Neppure mezzo caffè al giorno. Con una inflazione che viaggia oltre l'8 per cento si tratta di una vergogna e di una offesa per tutta la categoria. Quella del 12 luglio rappresenta solo la prima tappa di un lungo percorso di mobilitazione se non registreremo una inversione di tendenza concreta nella gestione delle politiche di sicurezza di questo Paese".
    
 

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