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Lavoratori in protesta

Lavoratori in protesta

"Non ci sono i fondi per gli stipendi", gli ex Lsu della scuola hanno incontrato il prefetto Diomede

La Prefettura ha assunto l'impegno di inoltrare al Miur ed al ministero per l'Economia una relazione, sollecitando una soluzione per la vertenza. I lavoratori hanno manifestato davanti all'ufficio scolastico provinciale

E' stato il prefetto Nicola Diomede a ricevere la delegazione composta da un gruppo dei 207 ex Lsu che si occupano delle pulizie negli istituti scolastici e che, ormai da oltre 15 anni, vivono le costanti difficoltà legate alla mancanza di fondi, alla incertezza di continuità lavorativa ed ai continui rinnovi di appalti del servizio che sono spesso causa di decurtazioni orarie. 

I lavoratori, guidati da Franco Castronovo di Filcams Cgil, dopo una lunga riunione con il prefetto e con il viceprefetto aggiunto Elisa Vaccaro, che hanno recepito le istanze e appreso dell'attuale stato delle cose che è il retaggio di una situazione che affonda le radici negli anni passati, hanno, secondo quanto riferito dal sindacalista, assunto l'impegno a produrre una relazione da inoltrare al Miur ed al Ministero per l'economia, unitamente a una sollecitazione a risolvere la vertenza, venendo incontro alle esigenze dei lavoratori e delle loro famiglie.

"Questi uomini e donne, spesso unici portatori di reddito per le loro famiglie, vivono momenti drammatici che non sono più tollerabili - ha detto Castronovo -. E' di pochi giorni fa la notizia secondo la quale le risorse stanziate dal Governo per la prosecuzione dei servizi di decoro e piccola manutenzione non basterebbero neanche a completare il mese di febbraio quindi le aziende non potrebbero più garantire il regolare pagamento degli stipendi. Le stesse aziende avevano anticipato per il mese di gennaio dei soldi che dovranno trattenere, perhcè non sono titolate a sostituirsi all'Inps.

Bisognava pensare prima ai circa 90 esuberi. E' davvero una situazione al collasso, che tra poco potrebbe sfociare nell'emergenza sociale. Chi di dovere deve fare qualcosa per garantire il regolare pagamento degli stipendi - ha concluso il sindacalista - visto che si tratta di una situazione che accomuna il comparto in tutta la Penisola. O a breve questi lavoratori saranno costretti ad astenersi dal lavoro, con ovvie quanto pericolose ripercussioni in tema igienico sanitario".

Questa mattina gli ex Lsu si sono dati appuntamento davanti all'Ufficio scolastico provinciale per dare vita alla protesta: ricevuti dai responsabili del settore Appalti, hanno ottenuto che l'Usp invii una segnalazione sullo stato delle cose all'Ufficio scolastico regionale, titolato a bandire le gare per il servizio.

Provenienti da tutta la provincia, i lavoratori si sono concentrati davanti all'ex Provveditorato e hanno disposto striscioni e cartelli, per dare inizio al sit-in programmato. Con loro il segretario provinciale di Filcams-Cgil, Castronovo, che ha più volte seguito le vertenze che li riguardano e, adesso, lanciato l'allarme per la "scarsa attenzione mostrata per loro dal Ministero". 

La sigla sindacale ed i lavoratori hanno, così, poi sfilato in corteo dal viale Della Vittoria fino alla Prefettura per chiedere al prefetto Nicola Diomede un intervento nei confronti dei ministeri competenti e alla presidenza del Consiglio dei ministri. 

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