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Sciacca, protesta del Comune contro i tagli agli Enti locali

Bandiera della Regione siciliana a mezz'asta da questa mattina al Comune di Sciacca. In serata, a partire dalle 19 e per cinque minuti, saranno spente anche le luci del Palazzo Municipale

Bandiera della Regione siciliana a mezz’asta da questa mattina al Comune di Sciacca.

In serata, a partire dalle 19 e per cinque minuti, saranno spente anche le luci del Palazzo Municipale.

Lo ha deciso il sindaco Fabrizio Di Paola aderendo alle iniziative di protesta promosse dall’Anci Sicilia, l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, contro una "forsennata politica di tagli di risorse vitali agli Enti Locali, e di ritardi ai trasferimenti di risorse, portata avanti dai governi nazionali e regionali, che si traducono in minori servizi ai cittadini, nell’aumento della pressione fiscale e nella riduzione degli investimenti, così come certificato anche dalla Corte dei Conti".

"La protesta è regionale e coinvolge tutti i Comuni della Sicilia – dice il sindaco Fabrizio Di Paola, componente del Consiglio direttivo dell’Anci Sicilia –. E’ una mobilitazione, come spiega il documento del Consiglio Anci, di carattere permanente per indurre i governi a far fronte alla gravissima situazione finanziaria che si sta vivendo a livello locale, invertendone la tendenza.

Ci sono tanti comuni in dissesto o sull’orlo del dissesto. La politica deve ripartire dal territorio, dai Comuni, dagli Enti che sono più a contatto con i cittadini sempre più esasperati. Con i sindaci lasciati da soli, sempre in prima fila, a fare i conti con le poche risorse disponibili, a risolvere i problemi.

Ma nonostante tutto a essere oggetto di feroci critiche e anche di minacce per la loro azione di rigore e legalità, costretti ogni giorno a confrontarsi con i cittadini e dare spiegazioni su decisioni non dipendenti dalla loro volontà. La protesta di oggi vuol sollecitare l’avvio di un tavolo istituzionale di confronto con Stato e Regione, che dia risposte credibili, affrontando tutti i nodi irrisolti a cominciare dall’attuazione della legge 42 del 2009.

L’Anci Sicilia ritiene opportuno informare i cittadini sulle conseguenze che le scelte regionali e nazionali stanno producendo e rischiano di produrre in termini di tagli dei servizi erogati e innalzamento dei tributi locali. La mobilitazione avrà altre forme di protesta.

Per il pomeriggio del 9 febbraio si è pensato alla convocazione dei Consigli comunali, con la partecipazione dei sindaci e delle giunte comunali, con all’ordine del giorno il documento deliberato dal consiglio regionale dell’Anci Sicilia. Il Comune di Sciacca farà la sua parte".

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