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Cronaca

Protesta per l'acqua a Favara, Coordinamento Titano: "Grande partecipazione"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Grande soddisfazione viene espressa dal Coordinamento Titano in merito alla Manifestazione che si è svolta a Favara sabato scorso sulle tematiche riguardanti il Servizio Idrico Integrato ed in particolare sulla fornitura dell’ acqua ai cittadini. Anche se l’argomento può sembrare trito e ritrito, va ribadito a chiare lettere che dalla manifestazione è emerso a chiare lettere come i cittadini di Favara , piuttosto che di Raffadali o di qualsiasi altro comune dell’ Ambito di Agrigento, non hanno mai espresso contrarietà al montaggio del contatore ed al passaggio dal contratto a forfait al contratto a misura, se non legato alla certezza che il funzionamento e la misurazione del contatore non fosse inficiata, come adesso è, dalla notevole quantità di aria presente nelle condotte e tutto ciò avviene ancora adesso, in misura più o meno significativa in tutti i Comuni. A poco serve, se non a confondere le acque, che qualcuno insista a dire che l’ installazione dei contatori è un obbligo di legge, omettendo di dire che il tutto non può prescindere da una corretta misurazione dell’ acqua e dalla garanzia che non venga misurata anche aria per acqua, a tuttoggi e non solo a Favara.  

Sono stati informati i cittadini di come l’ Ati Idrico si fosse attivato ad incontrare il Gestore per ribadirgli l’ obbligo del rispetto dei tempi da parte dei cittadini, così come previsto nel Regolamento d’ Utenza ed inoltre di predisporre i necessari e dovuti controlli da parte dell’ Ufficio Metrico Provinciale sul gruppo di misura contatore-valvola di sfiato, così come richiesto dal Coordinamento. Si è sottolineato come , anche a causa della perdurante siccità, le riserve idriche di tutta l’ isola sono estremamente carenti ed inferiori al 40 % di quanto non fossero nel gennaio del 2016. Sono stati informati sui temi legati alla depurazione che al momento vede il nostro ambito coinvolto in sequestri, in abbondanza, di innumerevoli impianti, da parte della Procura di Agrigento e Sciacca e di questo tema che insieme ad altri ha causato pesantissime sanzioni da parte dell’ Unione Europea.

Tutto ciò ha grosse ripercussioni sull’ Ambiente e soprattutto arreca notevoli pregiudizi alla salute dei cittadini. In ragione di ciò il Coordinamento Titano aveva scritto e coinvolto il Presidente ed il vice Presidente della Commissione Assembleare alla Sanità Regionale , rispettivamente la deputata La Rocca Ruvolo ed il deputato Pullara, che oggi non hanno voluto far mancare il loro impegno ed il loro interesse dichiarando , loro stessi ai nostri microfoni, che proporranno una seduta congiunta tra la Commissione Sanità e quella all’ Ambiente per meglio approfondire il tema ed assieme proporre soluzioni utili a risolvere il problema, anche in considerazione del fatto che la Unione Europea ci ha già sanzionato per ben due volte con 180 milioni prima e 63 milioni di euro dopo, che la Sicilia dovrà pagare e ci risulta che altre istruttorie sono in corso.

La mancanza di una legge regionale che recepisca i contenuti del Referendum del 2011, che voleva il ritorno della gestione del Servizio Idrico Integrato in mani pubbliche è stato toccato e ciò non può essere messo in campo se prima non si procede alla rescissione contrattuale con l’ attuale Gestore, per tutte le inadempienze emerse fino ad adesso. Ma sappiamo che l’ Ati Idrico e ci è stato confermato nell’ incontro che il Coordinamento Titano ha avuto la settimana scorsa, procederà a breve ad avviare il percorso per la rescissione contrattuale, così come aveva deliberato la prima decade di agosto dell’ anno appena trascorso. 

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