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Martedì, 30 Novembre 2021
Cronaca

"Gestivano case di appuntamento nel centro storico", intera famiglia davanti ai giudici

L'operazione "Saponara" avrebbe disarticolato un giro di squillo nell'omonima via. L'inizio del dibattimento rinviato per l'assenza di un giudice

Slitta, per l'assenza di un giudice del collegio, l'inizio del processo a carico di un'intera famiglia accusata di avere gestito alcune case di prostituzione nel centro storico della città, in particolare in via Saponara.

Si tratta di: Emanuele Pace, 68 anni, della moglie Pierina Miccichè, 63 anni e del loro figlio Vasilij Pace, 31 anni. Il dibattimento a carico dei tre imputati - difesi dagli avvocati Emilio Dejoma e Giuseppe Lo Dico - entrerà nel vivo l'11 gennaio.

L'indagine è scaturita dalle denunce di una prostituta e si è sviluppata grazie, soprattutto, alle numerose intercettazioni telefoniche dalle quali, secondo gli inquirenti, sarebbe arrivata la prova dell'attività di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione.

L'attività, peraltro, sarebbe stata molto florida con prenotazioni che venivano prese con largo anticipo dalle varie prostitute ed escort che temevano di restare fuori. 

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