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L'inchiesta / Favara

Operazione "Sex indoor", l'indagato favarese respinge ogni accusa: "Faccio il tassista, ho solo accompagnato sudamericane"

Il quarantanovenne ha provato a chiarire la sua posizione. L'avvocato Monica Malogioglio: "Il mio cliente ha effettuato questi viaggi senza sapere, e conoscere nulla, della presunta organizzazione. Ho già chiesto la revoca degli arresti domiciliari"

Faccio il tassista per vivere e, fra i tanti viaggi, ho effettuato due trasferte per accompagnare altrettante sudamericane a Caltagirone. Così, grosso modo, Salvatore Di Caro, il quarantanovenne di Favara, indagato nell'ambito dell'inchiesta "Sex indoor", ha provato a chiarire la sua posizione, respingendo ogni accusa. L'indagato è difeso dall'avvocato Monica Malogioglio che ha chiarito: "Il mio cliente ha effettuato questi viaggi senza sapere, e conoscere nulla, della presunta organizzazione. Ho già chiesto la revoca degli arresti domiciliari". 

A ooversi pronunciare, nelle prossime ore, sarà il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Caltagirone. Otto le misure cautelari - di cui 2 in carcere e gli altri ai domiciliari che erano state firmate dal gip del tribunale di Caltagirone su richiesta della Procura della Repubblica. 

Operazione "Sex indoor", fra gli 8 arrestati anche un agrigentino: "reclutava donne e transessuali da avviare alla prostituzione"

L'operazione "Sex indoor" è stata effettuata, nei giorni scorsi, dal commissariato di Caltagirone, coadiuvato dalla Squadra Mobile di Catania e di Agrigento. I reati contestati agli indagati sono: associazione a delinquere, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. L’attività di indagine ha evidenziato – mediante operazioni di intercettazioni telefoniche ed ambientali – la presenza nel territorio Calatino di una vera e propria organizzazione, stabile, ben rodata, e con specifica ripartizione dei ruoli, in grado di reclutare donne (per lo più straniere) e transessuali da destinare al mercato della prostituzione, garantirne la collocazione in immobili di Caltagirone di proprietà dei due capi e promotori dell’organizzazione nonché l’assistenza logistica, il trasporto e la pubblicità dell’attività di meretricio mediante l’inserimento di annunci su siti di incontri: una sorta di servizio completo, a pagamento, idoneo ad assicurare ingenti profitti. 

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