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«Rifiuti, mancano ancora dei documenti», il Comune di Agrigento ordina una proroga del servizio

Costo: 505mila euro per una durata del servizio di quindici giorni: dall'uno al quindici luglio. L'assessore Fontana: «Giusto il tempo di avere tutte le carte in regola per affidare definitivamente il servizio»

Mancano ancora diversi documenti, tra cui le certificazioni antimafia delle ditte che hanno vinto l'appalto. Affidare il servizio della raccolta e smaltimento dei rifiuti nel Comune di Agrigento, in seguito all’appalto già concluso a fine maggio, è quindi momentaneamente impossibile.

Così il Comune - con una ordinanza sindacale che fa seguito ad una proposta del dirigente Antonio Insalaco - ha disposto una proroga di quindici giorni per l’associazione temporanea d’imprese "Iseda srl". Costo: 505mila euro per una durata del servizio di quindici giorni: dall’uno al quindici luglio.

E’ quanto ha disposto il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, che il 30 giugno scorso ha firmato l’ordinanza sindacale. Il documento prevede, quindi, l’affidamento della prosecuzione del servizio di spazzamento, raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani all’Iseda per i primi 15 giorni di luglio.

«Giusto il tempo di avere tutte le carte in regola per affidare il servizio in virtù della gara d’appalto espletata a fine maggio» ha spiegato l’assessore comunale ai Rifiuti, Mimmo Fontana.

L’ordinanza prevede - sempre per i quindici giorni - anche l’affidamento alla "Seap s.r.l." del servizio di stoccaggio, smaltimento e recupero di rifiuti speciali e l’affidamento alla "Progeo s.r.l." del servizio di stoccaggio e recupero della frazione secca recuperabile dai rifiuti multimateriale secchi e del monomateriale (differenziati).

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