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Sanità

San Giovanni di Dio, pronto soccorso nel caos e niente aria condizionata

Sono giorni di "passione" per la struttura ospedaliera agrigentina, sempre al centro delle polemiche

Pronto soccorso nel caos perchè invaso da pazienti e con pochi medici in servizio ma anche stanze per i ricoveri trasformate in veri e propri "forni" da un malfunzionamento dell'aria condizionata. 

Sono giorni di "passione" all'ospedale "San Giovanni di Dio" di Agrigento. Prima il racconto dei pazienti che si sono rivolti alla medicina d'urgenza, che hanno dovuto aspettare - come spesso accade- innumerevoli ore prima di essere visitati e rimandati a casa. Una cinquantina le persone in attesa, che ad un certo punto hanno anche chiamato le forze dell'ordine.

Poi un guasto al sistema di aria condizionata che è coinciso proprio con i giorni di maggior aumento delle temperaturee che sta mettendo a dura prova la capacità di sopportazione dei ricoverati, costretti a portarsi da casa i ventilatori (così come le lenzuola) per tentare di combattere il caldo. Sulle colonne de La Sicilia il commissario Mario Zappia comunque ha rassicurato sul fatto che l'ufficio tecnico dell'Azienda ha noleggiato delle attrezzature per superare il momento di emergenza.

Se questa la situazione ad Agrigento, non va meglio nelle altre realtà del territorio: a Ribera si teme la chiusura del pronto soccorso dell'ospedale "Fratelli Parlapiano" a causa del trasferimento ad altra sede del direttore del reparto, mentre a Licata, all'ospedale "San Giacomo d'Altopasso" saranno accorpate le unità di Cardiologia e Medicina per carenza di medici. 

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