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I retroscena dell'inchiesta / Sciacca

"Non abbiamo problemi ad inserirlo": promesse di lavoro anche su Sciacca

Dall'intercettazione del 30 agosto 2021 emerge: "Ho parlato con la struttura di Ribera e con quella di Sambuca. Nessuno delle due per ora ha bisogno .. però se siamo d'accordo (omissis) si occupa di Sciacca"

Assunzioni o promesse di "sistemare" parenti e amici nella cooperativa. Emerge anche questo - e si parla di Ribera, Sambuca di Sicilia e Sciacca - dalle pagine dell'ordinanza di custodia cautelare che hanno fatto scattare, all'alba di oggi, 8 arresti (3 in carcere e 5 ai domiciliari) per gli 11 indagati (per 3 è stata disposta invece la sospensione dal pubblico ufficio o servizio). Fra gli indagati finiti in carcere anche il funzionario comunale di Agrigento Gaetano Di Giovanni

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"Non abbiamo problemi a inserirlo"

Dall'intercettazione del 30 agosto 2021 emerge il presunto inserimento di lavoratori: "Ho parlato con la struttura di Ribera e con quella di Sambuca. Nessuno delle due per ora ha bisogno .. però se siamo d'accordo (omissis) si occupa di Sciacca  .. a collaborare nei progetti di Sciacca, dico noi non abbiamo problemi ad inserirlo! Un lavoro sì .. un lavoro glielo troviamo .. ". La promessa - emersa dalle intercettazioni - è stata una soltanto: alla prima occasione verrà inserito nei progetti che abbiamo a Sciacca. 

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A vario titolo, le accuse sono: associazione per delinquere, turbata libertà degli incanti, corruzione per l’esercizio della funzione, corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio e peculato. 

L’indagine - secondo quanto è stato reso noto dal comando provinciale dell'Arma dei carabinieri di Palermo - "ha delineato l’esistenza di un’associazione per delinquere finalizzata a commettere delitti contro la pubblica amministrazione, composta da quattro persone poste al vertice di una cooperativa di servizi socio-sanitari con sede a Partinico. Tramite la cooperativa, i quattro soci, avrebbero avvicinato pubblici ufficiali, sette tra dirigenti o funzionari dei comuni siciliani di Partinico, Balestrate, Marsala, San Cataldo, Agrigento, della Città Metropolitana di Palermo, oltre ad un ex sindaco di Partinico (al momento dei fatti privo di ruoli nella pubblica amministrazione), che avrebbero corrotto attraverso dazioni di denaro, regalie e cene offerte in noti ristoranti. Inoltre, numerose sarebbero state le assunzioni alle dipendenze della cooperativa di persone indicate dai pubblici ufficiali - prosegue la ricostruzione ufficiale dei militari dell'Arma 

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