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Lunedì, 20 Maggio 2024
L'annuncio

Dopo 12 anni torna in vita il progetto "Terravecchia": via alla realizzazione di 9 alloggi

Nel 2020 l'azienda che aveva iniziato i lavori ha ottenuto la rescissione del contratto danno al Comune per l'eccessivo dilatarsi dei tempi del cantiere

A distanza di ben 12 anni, e con nel mezzo una rescissione contrattuale in danno per il Comune e fiumi d'inchiostro, torna in gara d'appalto il progetto "Terravecchia di Girgenti". La determinazione dirigenziale che riattiva le procedure è stata adottata nei giorni scorsi e prevede un primo stralcio sui lavori per un valore di poco meno di cinque milioni e mezzo di euro.

Dieci anni di imprevisti e ritardi

I lavori erano partiti nel dicembre nel 2013 tra via Madonna della neve e salita Sant'Antonio. A settembre di quell'anno vennero avviate delle indagini archeologiche anche grazie alla forte spinta di associazioni e cittadini che portarono a notevoli rinvenimenti. Tra questi, l'imbocco di un ipogeo, i resti dell'antica chiesa di San Giovanni di Dio e alcuni spazi destinati ad un lavatoio pubblico. Questo portò a nuovi saggi e alla necessità di una perizia di variante sul progetto, che venne esitata solo 3 anni dopo.

Passano tre anni e arriva la nuova perizia di variante con la Soprintendenza che solo nel luglio del 2018 autorizza i lavori. Nel frattempo però l'azienda aggiudicataria, "dato l'ampio dilatarsi dei tempi necessari per i lavori" chiede la rescissione in danno nei confronti del Comune, ottenendo - nel 2020 - un risarcimento di 193mila euro. Intanto quelle zone sono rimaste in stato di totale abbandono, un vero cantiere a cielo aperto che ha provocato enormi disagi ai residenti.

Nel 2021 l'amministrazione comunale chiede alla Regione di riattivare le procedure, chiudendo la partita della quota privata del lavoro, che sarebbe dovuta essere realizzata da un'azienda del Gruppo Campione, travolto dall'interdittiva antimafia a Girgenti Acque. La progettazione viene acquisita dal Comune ma quella parte del progetto è al momento accantonata

Cosa prevede il nuovo appalto

Alla fine, con una spesa di circa 5 milioni e 400mila euro, si realizzeranno 9 alloggi destinati a soggetti in condizioni economiche di svantaggio sull'area dell'ex collegio Schifano. Altri 6 alloggi, da realizzare in un secondo edificio, saranno poi inseriti in un secondo stralcio.

"Il recupero di questo importante lavoro - spiega l'assessore ai Lavori pubblici Gerlando Principato -, è un risultato importante per la nostra città e per il centro storico. Credo sia importante portare a rivivere il nostro centro città, ma per farlo occorre un cambiamento. Per cambiare rotta e adeguarsi alle politiche europee, è necessario un risveglio repentino. E la soluzione che questo assessorato e l'amministrazione prospettano, è quella di privilegiare il restauro degli edifici del centro storico o provvedere alla loro ricostruzione. Questo non solo consentirà di preservare l’identità storica della città ma anche di migliorare la qualità della vita dei residenti".

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