rotate-mobile

La città avrà il suo porto antico: entro il 2025 la fine dei lavori di riqualificazione nella foce del fiume Akragas

Prevista l'apertura del museo del mare che accoglierà non solo reperti archeologici ma anche modelli in scala delle navi greche che, da quell'approdo, hanno fatto di Akragas quella che Pindaro descriveva come “la più bella città fra i mortali”

Nei prossimi due anni, la città di Agrigento potrà riappropriarsi di uno spazio a lungo dimenticato, ovvero l'area dell'antico porto di Akragas, nei pressi della foce del fiume da cui prese il nome la colonia greca. Nell'ex aula del consiglio provinciale di Agrigento, è stato presentato il progetto di riqualificazione elaborato dagli uffici del Libero consorzio comunale, in sinergia con gli altri enti competenti, ovvero Soprintendenza, Parco archeologico e Comune di Agrigento. “Partire dal mare e dal fiume Akragas, elemento essenziale per la nascita della colonia greca, e riscoprire il porto, che diede vita, ricchezza e prosperità alla città antica, è una scommessa che, siamo convinti, porterà frutti positivi al nostro turismo”. Così il commissario dell'ex Provincia, Raffaele Sanzo, nel suo saluto alle autorità presenti. Fra questi, anche l'assessore regionale dei Beni Culturali, Francesco Paolo Scarpinato.

Nello specifico, il progetto, oltre alle opere di riqualificazione della zona, prevede anche l'apertura di un museo del mare che accoglierà, non solo reperti archeologici ma anche modelli in scala delle navi greche che, da quell'approdo, hanno fatto di Akragas quella che Pindaro descriveva come “la più bella città fra i mortali”.

Finanziati progetti per siti culturali e naturali, c'è anche il recupero della foce del fiume Akragas

Video popolari

AgrigentoNotizie è in caricamento