Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Rigenerazione del centro storico, il Comune tenta di accedere a fondi europei

Il progetto si chiama "Culture-Cultural tool fors urban regeneration" ed è stato presentato nei giorni scorsi

Palazzo Tomasi

“Culture-Cultural tool fors urban regeneration”. E’ questo il nome del progetto di rigenerazione del centro storico redatto per conto del Comune di Agrigento dall’associazione “MeNo”, vincitrice di un bando pubblicato a metà novembre.

La proposta progettuale servirà al Municipio per partecipare al quinto bando Iniziativa Uia, Urban innovative actions dell’Unione europea, la quale dovrebbe poi sostenere economicamente l’80% del progetto in sé.

L’obiettivo è, dicono gli unici atti oggi pubblicati, la “riqualificazione, il riuso e il ripopolamento del centro storico di Agrigento che in passato si è configurato come periferia interna della città in forte stato di abbandono e di degrado fisico e sociale”. Una visione, questa, che era stata già sfruttata quando il Comune ottenne il finanziamento del progetto Girgenti (che, tuttavia, è ancora ben lungi dal partire). Il progetto dell’associazione “MeNo”, dicono gli atti ha come asse portate la creazione di un “hub mediterraneo per il patrimonio immateriale”, l’attivazione di “microeconomie all'interno del centro storico”, l’integrazione delle comunità di migranti oggi presenti, il collegamento Valle-Centro storico mediante l’immancabile e immarcescibile “mobilità sostenibile” , la creazione di un “Urban Regeneration Lab” e la riqualificazione di strutture come il Boccone del Povero e Palazzo Tomasi.

Un progetto a cui parteciperanno anche altre istituzioni, come l’Università di Palermo, l’Ecua, l’Università di Evora, l’Ordine degli Architetti della Provincia di Agrigento, l’Arcidiocesi di Agrigento, Farm Cultural Park e varie associazioni e organizzazioni pubbliche.

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