"Dalla spiga al pane", concluso il progetto ad Alessandria della Rocca

Il progetto ha voluto "promuovere attenzione" verso gli aspetti agroalimentari, nutrizionali, le tradizioni locali attraverso didattiche "attive". L'obiettivo è di far conoscere ai giovani l'importanza della tracciabilità degli alimenti e avviare la creazione di una "filiera a km 0"

Un laboratorio del gusto condotto con e per i più piccoli, che mirava anche all'acquisizione di corrette abitudini alimentari. E' questa la natura del progetto "Dalla spiga al pane" conclusosi ad Alessandria della Rocca.

Promotore del percorso di educazione agroalimentare ed ambientale è stato il Comune di concerto con la locale scuola materna, avvalendosi della collaborazione di Valeria Leone.

«Sensibilizzare le nuove generazioni ad un’idea di qualità dell’alimentazione che oltre al benessere del singolo implica anche quello della società in cui vive e dell’ambiente da cui attinge le risorse» era l'obiettivo che tutti i partner dell'evento si augurano sia stato raggiunto.

Il progetto, ha spiegato il sindaco Alfonso Frisco, ha voluto "promuovere attenzione" verso gli aspetti agroalimentari, nutrizionali, psicologici, storici, entrando in relazione con la natura, il contesto sociale, la storia e le tradizioni locali mettendo in campo esperienze che per i bambini sono importanti non soltanto per il valore scientifico dell’attività didattica ma anche dal lato emozionale: didattiche “attive” direttamente in campo accanto al percorso formativo teorico e laboratoriale.

«Altro aspetto di rilievo nell’acquisizione di una sana cultura ambientale - ha detto Frisco - è far conoscere ai giovani l’importanza della tracciabilità degli alimenti (metodi di produzione in agricoltura, tecnologie ditrasformazione, principi e processi alla base della conservazione degli alimenti). L’obiettivo che il Comune di Alessandria della Rocca sta sperimentando è la creazione di una "filiera a km 0" in tutte le sue fasi: dalla selezione dei cereali alla semina, dalla lavorazione delle farine allaproduzione e diffusione del prodotto finito.

Un percorso di riappropriazione e di esplorazione emotiva e culturale del patrimonio alimentare delle nostre realtà locali che il Comune ha già intrapreso da protagonista nell’adottare la mensa in “house” con prodotti a chilometro zero di origine agricola certa: parliamo dei prodotti della nostra agricoltura, che rappresenta uno degli elementi fondamentali su cui è costruita la nostra identità ed uno dei cardini per lo sviluppo economico e sociale del nostro territorio», ha concluso il sindaco alessandrino

Durante la manifestazione finale i bambini hanno preparato le pagnotte con l’aiuto delle mamme ed è stato loro consegnato l’attestato di "mastro fornaio".

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