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Lunedì, 4 Marzo 2024
Sicurezza alimentare

"Rilevata salmonella": il prodotto ritirato dai supermercati

"Si invitano i consumatori a non consumarlo e a riportarlo al punto vendita per il rimborso". Il richiamo compare sul sito del ministero della salute. Tutte le informazioni

C'è un nuovo prodotto ritirato dai supermercati. Un "salametto tipo Milano" in confezione da 160 grammi è stato ritirato dai banchi frigo dei supermercati Lidl. Il motivo del richiamo è il rischio salmonella, che è stata rilevata in alcuni prodotti dei lotti L237(5154) e L238(5154). Il produttore del salume - spiega il ministero della salute nell'allerta - è Salumificio Colombo Luigi Srl, con sede in via Roma 21, Pescate (Lecco). La scadenza è il 12 aprile 2023.

Si tratta perciò di un "prodotto non idoneo al consumo. Si invitano i consumatori a non consumarlo e a riportarlo al punto vendita per il rimborso", scrive il ministero.

Un salametto tipo Milano da 16 grammi è stato ritirato dai banchi frigo del supermercato Lidl
Un salametto tipo Milano da 160 grammi è stato ritirato dai banchi frigo del supermercato Lidl

L'infezione da salmonella

L'infezione si trasmette per via oro-fecale, attraverso l'ingestione di cibi o bevande contaminate o per contatto, attraverso la manipolazione di oggetti o piccoli animali in cui sia presente la salmonella. I principali veicoli di trasmissione sono uova crude (o poco cotte) e derivati a base di uova; latte crudo e derivati del latte crudo (compreso il latte in polvere); carne e derivati (specialmente se poco cotti); frutta e verdura contaminate durante il taglio. Tuttavia, per poter causare la malattia è necessaria la colonizzazione massiva dell'agente patogeno nell'alimento prima dell'ingestione.

I sintomi da salmonellosi compaiono tra le 6 e le 72 ore dall'ingestione di alimenti contaminati (più comunemente dopo 12-36 ore), si protraggono per 4-7 giorni, e possono variare da semplici disturbi del tratto gastrointestinale (febbre, dolore addominale, nausea, vomito e diarrea), fino a forme cliniche più gravi (batteriemie o infezioni focali) nei soggetti già fragili (bambini e anziani). Nella maggior parte dei casi la malattia ha un decorso benigno e non richiede l'ospedalizzazione, ma talvolta l'infezione può aggravarsi al punto tale da rendere necessario il ricovero. 

(fonte: Today)

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