Cronaca

Procuratore capo di Roma, fissata l'udienza in Cassazione sui ricorsi di Prestipino Giarritta e Viola

Si è costituito in giudizio anche il Csm - difeso dall’Avvocatura generale dello Stato - chiedendo l’accoglimento del ricorso proposto dal giudice Prestipino Giarritta

E' stata fissata per il 23 novembre la definizione, in Cassazione, dei ricorsi proposti da Michele Prestipino Giarritta contro le sentenze - rese sul contenzioso originariamente introdotto dal giudice Marcello Viola, originario di Cammarata - che hanno annullato la nomina del procuratore della Repubblica presso il tribunale di Roma.

Procuratore capo di Roma, il Consiglio di Stato: nomina Prestipino Giarritta illegittima

Il Consiglio di Stato, con sentenze dello scorso maggio, ha rigettato gli appelli proposti dal Csm e dal magistrato Prestipino Giarritta e confermato la sentenza del Tar Lazio che aveva annullato la nomina di quest’ultimo a procuratore della Repubblica di Roma. Il giudice Viola, difeso dagli avvocati Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, ha invitato il Csm a riattivare – in esecuzione delle suddette pronunce del giudice amministrativo - il procedimento per la nomina di procuratore di Roma procedendo a sottoporre al plenum le proposte originariamente formulate dalla V commissione il 23 maggio del 2019. Prestipino Giarritta – difeso dal professore Massimo Luciani e dagli avvocati Chirulli e D’Andrea - ha proposto contro le sentenze un ricorso per Cassazione. Con istanza cautelare, Prestipino Giarritta ha chiesto al Consiglio di Stato di sospendere le sentenze nelle more della definizione del ricorso in Cassazione.

Viola, costituitosi in giudizio innanzi al Consiglio di Stato con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, ha chiesto il rigetto delle domande proposte di Prestipino Giarritta. Il Consiglio di Stato - accogliendo le tesi degli avvocati Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia - ha rigettato le domande cautelari proposte da Prestipino Giarritta, rilevando l’assenza di qualsivoglia elemento di urgenza tale da giustificare la sospensione delle sentenze.

Il presidente della Corte di Cassazione ha fissato per l’udienza del 23 novembre la trattazione dei ricorsi proposti da Prestipino Giarritta. In vista dell’udienza, Viola ha notificato controricorso in Cassazione, rilevando l’inammissibilità e l’infondatezza dei ricorsi proposti da controparte. Si è costituito in giudizio anche il Csm - difeso dall’Avvocatura generale dello Stato - chiedendo l’accoglimento del ricorso in Cassazione proposto da Prestipino Giarritta.

All’udienza del 23 novembre 2021, finalmente, la Cassazione definirà questo lungo e complesso contenzioso.
 

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