Dalla Valle d'Aosta, Vella lancia l'appello: "Serve far gruppo per vincere contro la mafia"

Il procuratore aggiunto è ospite della "Settimana della legalità Bassa Valle"

Il procuratore aggiunto Salvatore Vella

"Sono convinto che da soli non si vince. Bisogna fare squadra, bisogna fare gruppo. All'interno di un territorio ci sono le comunità e quindi bisogna appellarsi alle comunità per vincere una partita importante qual è quella contro la criminalità organizzata di stampo mafioso". A lanciare l'appello, in diretta dalla Rai Valle d'Aosta, è stato il procuratore aggiunto Salvatore Vella che, proprio questa sera, è ospite della "Settimana della legalità Bassa Valle" per relazionare su "La forza del gruppo: legalità e criminalità".

"In realtà che magari appartengono a latitudini che storicamente sembrano non coinvolte dalla criminalità organizzato di stampo mafioso viene sottovalutato il fenomeno. Come se fosse legato antropologicamente soltanto ad alcune regioni e non ne riguardasse altre. - ha spiegato Vella riprendendo il richiamo alla maggiore consapevolezza del fenomeno mafioso, lanciato nella semestrale della Dia - . Questa sottovalutazione è molto pericolosa perché consente al nemico di organizzarsi meglio, di essere molto più incisivo sia dal punto di vista economico che sociale". 

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"La base su cui lavorano questi gruppi criminali è una base di corruttele, cioè di vendita di posizioni da parte dei pubblici ufficiali, di politici, di imprenditori al nemico. E quindi questa base che necessariamente non è collegata con la criminalità organizzata può essere l'elemento sui cui sfondare un accordo illecito, sporco, criminale con le organizzazioni di stampo mafioso che invece questo aspetto lo hanno nel loro Dna" - ha concluso il procuratore aggiunto Salvatore Vella - . 

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