Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

Corsa alla Procura di Torino, l'agrigentino Vitello non ci sta: il procuratore ricorre al Tar

L’udienza di discussione si pronuncerà sulla richiesta di annullamento della nomina di Anna Maria Loreto

Il procuratore Salvatore Vitello

Per la guida alla Procura di Torino, l’agrigentino Salvatore Vitello ha scelto di ricorrere al Tar. Il procuratore agrigentino, originario di Grotte, ha impugnato la decisione del Csm che, nel dicembre del 2019, ha disposto la nomina di Anna Maria Loreto a Procuratore del tribunlae di Torino. Nei prossimi giorni, dunque, si terrà l’udienza al Tar del Lazio nell’ambito del ricorso avanzato dall’attuale procuratore capo di Siena.

I fatti risalgono al 2018, quando è stato pubblicato il bando per il conferimento dell’ufficio direttivo di Procuratore della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Torino. La V Commissione del Csm ha avanzato al Plenum una prima proposta di delibera, assunta a maggioranza (con quattro voti favorevoli), per il conferimento del suddetto ufficio all'agrigentino Salvatore Vitello attuale Procuratore della Repubblica di Siena.

La Commissione ha avanzato una seconda proposta di minoranza (a favore della quale sono stati espressi due voti), per il conferimento del suddetto ufficio ad Anna Maria Loreto. Il plenum del Csm, con deliberazione del 18 dicembre 2019, accogliendo la suddetta proposta di minoranza, ha disposto la nomina della dott.ssa Anna Maria Loreto a Procuratore presso il Tribunale di Torino.

 Salvatore Vitello, con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino e Giuseppe Impdiduglia, ha impugnato innanzi al Tar Lazio Roma i provvedimenti con i quali la dottoressa Loreto è stata nominata Procuratore della Repubblica di Torno.

Con il ricorso, gli avvocati Rubino  e Impiduglia hanno sostenuto che il Csm avrebbe valorizzato – in modo decisivo -il radicamento territoriale di Loreto e non avrebbe correttamente condotto il giudizio comparativo omettendo di valutare i numerosi titoli e le importanti esperienze vantate dal dott. Vitello e relativi anche ad incarichi fuori ruolo presso il Miniestero della Giustizia  quale componente della Direzione generale dell’Organizzazione giudiziaria e quale vice-capo di gabinetto del Ministro della Giustizia.

Inoltre, con il ricorso si è sostenuto che il CSM avrebbe errato nel ritenere prevalente il profilo della dott.ssa Loreto nonostante la stessa avesse svolto solo funzioni semidirettive (Procuratore Aggiunto presso la Procura della Repubblica di Torino) a fronte delle funzioni direttive svolte dal dott. Vitello (che è stato Procuratore della Repubblica a Lamezia Terme ed è attualmente Procuratore della Repubblica a Siena).

La dottoressa Anna Maria Loreto si è costituita in giudizio con il patrocinio degli avvocati Vittorio Barosio, Serena Dentico e  Stefania Contaldi. Con successivi motivi aggiunti, il procutatore capo Vitello ha impugnato ulteriori provvedimenti (inerenti alla medesima  procedura) esibiti dall’Amministrazione a seguito di apposita istanza di accesso e relativi ai lavori del Plenum del CSM. Nei prossimi mesi si terrà innanzi al Tar Lazio l’udienza di discussione del  ricorso come integrato dai motivi aggiunti e in quella sede il Giudice Amministrativo si pronuncerà sulla richiesta di annullamento della nomina di Anna Maria Loreto.

 

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