Procuratore capo di Roma, il Tar fissa l'udienza per il ricorso di Marcello Viola

L'attuale procuratore generale alla Corte d’appello di Firenze, che è originario di Cammarata, ha impugnato la nomina di Michele Prestipino Giarritta

Marcello Viola

Il Tar del Lazio ha fissato per il 16 dicembre le udienze sui ricorsi proposti dai magistrati Marcello Viola, Giuseppe Creazzo e Francesco Lo Voi contro la nomina di Michele Prestipino Giarritta quale procuratore della Repubblica di Roma. Marcello Viola (originario di Cammarata), con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino e Giuseppe Impdiduglia, ha impugnato innanzi al Tar Lazio i provvedimenti con i quali Prestipino Giarritta è stato nominato procuratore della Repubblica di Roma.

Procuratore capo di Roma, Marcello Viola impugna la nomina di Prestipino Giarritta

Con il ricorso, gli avvocati Rubino e Impiduglia hanno sostenuto come il Csm avesse illegittimamente revocato l’originaria proposta di conferimento a Viola dell’incarico di procuratore di Roma  a seguito di un procedimento penale (della Procura della Repubblica di Perugia) relativa alle condotte del magistrato Luca Palamara e di taluni componenti del Consiglio superiore della magistratura. Con il ricorso, è stato, in particolare, sostenuto come la revoca della precedente proposta di conferimento dell’incarico fosse stata adottata pur essendo stato acclarato dallo stesso Csm il “mancato coinvolgimento” di Viola rispetto al procedimento penale e come quest’ultimo fosse “parte offesa rispetto alle macchinazioni o aspirazioni di altri”.

E' stato rilevato, nel ricorso, come il giudizio di prevalenza espresso nei confronti di Prestipino Giarrita (motivato sostanzialmente sul maggiore radicamento territoriale di quest’ultimo) fosse viziato sotto svariati profili, avendo, tra l’altro, il Csm omesso di valutare i numerosi titoli e le importanti esperienze vantate da Viola e non avendo tenuto conto che Prestipino può vantare solo funzioni semidirettive (quale procuratore aggiunto alle Procure di Reggio Calabria e di Roma) a fronte delle funzioni direttive svolte da Viola (che è stato procuratore della Repubblica a Trapani ed è attualmente procuratore generale alla Corte d’appello di Firenze). Con il ricorso si è, infine, sostenuto - rendono sempre noto i legali del magistrato Marcello Viola - che il Csm avrebbe errato nel ritenere prevalente l’esperienza di Prestipino Giarrita in materia di criminalità organizzata, senza tenere adeguatamente conto delle esperienze di Viola quale procuratore della Repubblica di Trapani, quale componente della Dda di Palermo e quale gip presso il tribunale di Palermo.

Anche Giuseppe Creazzo (procuratore della Repubblica di Firenze) e Frrancesco Lo Voi (procuratore della Repubblica di Palermo) hanno proposto, davanti al Tar Lazio, autonomi ricorsi giurisdizionali contro la nomina di Prestipino Giarrita che - difeso dagli avvocati Massimo Luciano, Piermassimo Chirulli e Patrizio Ivo D’Andrea  si è costituito in giudizio chiedendo il rigetto dei ricorsi.

Nell'udienza di metà dicembre, il Tar si pronuncerà sulla richiesta di annullamento della nomina di Michele Prestipino Giarritta quale procuratore della Repubblica di Roma.

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