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La Procura indaga su Salvini, Di Maio: "Atto dovuto, Alfano? Si doveva dimettere"

Il vice premier parla in una diretta Facebook. In queste ore rimbalza sui social un tweet del 2016 sull'ormai ex ministro agrigentino

La Procura di Agrigento mette sotto inchiesta Matteo Salvini. Da ieri sera, il ministro è indagato per il caso della nave Diciotti.   

"Amici - ha detto sui social Salvini - da ieri notte siamo più di 3 milioni sulla mia pagina facebook. Gli altri attaccano e litigano, noi lavoriamo e risolviamo problemi. Ogni inchiesta, bugia, insulto o minaccia perché difendo la sicurezza, i confini e il futuro degli Italiani, sono per me una medaglia. Grazie".

Caso nave Diciotti, il ministro Salvini indagato dalla Procura di Agrigento

Sulla vicenda è intervenuto, il vice premier, Luigi Di Maio."Il ministro Salvini è indagato e io credo che sia un atto dovuto in quanto ministro dell'Interno e quindi titolare delle decisioni su quelle materie. Allora, come ci si comporta in questi casi? Prima di tutto nel nostro contratto di governo c'è anche un codice etico dei ministri e in base a quel codice etico - e anche a quello del nostro movimento - il ministro dell'Interno deve continuare a fare il ministro". Di Maio commenta così, in un video pubblicato su Facebook, il procedimento aperto nei confronti di Salvini per la vicenda della Diciotti.

"Il governo è stato ed è compatto sulle decisioni prese e ci assumiamo la responsabilità di tutti gli atti portati avanti in questi mesi e che porteremo avanti nei prossimi mesi. Devo dire che in questi giorni non è mancata la compattezza del governo - aggiunge - abbiamo fatto un gioco di squadra che sarà molto importante anche sugli altri tavoli delle emergenze".

In queste ore rimbalza forte un tweet del 2016 dello stesso Di Magio. “Alfano sotto indagine? Subito le dimissioni”. Oggi, il vice premier risponde così.  "C'è chi mi fa notare che avevo chiesto  le dimissioni di Alfano perché indagato per abuso di ufficio, ma mica  c'era bisogno di un'indagine per chiedere le dimissioni di Alfano? Andavano chieste comunque, si doveva dimettere in quanto tale, Alfano  ne aveva fatte già abbastanza. Ora è un privato cittadino e non voglio infierire su di lui ma all'epoca ogni motivazione era buona per chiedere le dimissioni di Alfano". 

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