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(foto ARCHIVIO)

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"Affidò servizio di pulizie senza appalto", ex direttore Iacp davanti al gup

Ulisse Sajeva ha chiesto di essere sentito e ha respinto totalmente le accuse rivoltegli: il danno paventato è di 10mila euro per l'Istituto

"Ho prorogato quell'incarico per fare risparmiare l'ufficio, se avessi bandito una nuova gara sarebbe stato molto più costoso. Le accuse nei miei confronti sono del tutto infondate e pretestuose".

L'ex direttore generale dell'Iacp Ulisse Sajeva si difende davanti al gup Stefano Zammuto che dovrà decidere se rinviarlo a giudizio per l'accusa di abuso di ufficio. Sajeva, 66 anni, difeso dall'avvocato Nicolò Grillo, è imputato perché - secondo la Procura della Repubblica - avrebbe prorogato il servizio, senza procedere alla gara di appalto, a una ditta che si occupava del servizio di pulizia dei locali dello stesso Istituto autonomo case popolari. Il danno contestato è di poco più di 10mila euro.

"Se in quel momento avessi bandito la gara - ha detto ieri rispondendo al giudice Sajeva - sarebbe venuto a costare di più". A decidere adesso se disporre il rinvio a giudizio o il non luogo a procedere sarà il giudice sempre se la difesa non dovesse chiedere riti alternativi come il giudizio abbreviato: in quel caso ci sarebbe un processo "allo stato degli atti" e l'eventuale pena sarebbe ridotta di un terzo.

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