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La sentenza

“Non calunniò il procuratore Patronaggio”, assolto l’avvocato Daniela Principato

Era accusata per attività professionali a difesa di Giuseppe Arnone, rivolte in direzione di attivazione di poteri di controllo nei confronti del magistrato

Il gup di Caltanissetta Emanuela Carrabotta ha assolto l’avvocato Daniela Principato dall’accusa di calunnia nei confronti del procuratore Luigi Patronaggio. 

E’ la seconda assoluzione in pochi mesi per Daniela Principato, sempre da accuse di calunnia mosse dallo stesso magitrato con querele e denunce. Il 15 novembre 2023 la Corte d’appello di Caltanissetta, presieduta da Andreina Occhipinti, ha assolto Daniela Principato e Giuseppe Arnone da un’altra accusa di calunnia, sempre nei confronti di Patronaggio e di un altro procuratore, Renato Di Natale.

Per l’avvocato Fabio Sardo, difensore di Daniela Principato, doppio successo dunque, sia nell’ultimo processo in ordine di tempo che davanti alla Corte di appello. Daniela Principato era accusata per attività professionali, a difesa di Giuseppe Arnone, rivolte in direzione di attivazione di poteri di controllo nei confronti di Patronaggio. Al centro del capo d’imputazione vi erano pesantissime contestazioni rivolte a Patronaggio nelle indagini relative al rigassificatore e alle denunce a carico di Calogero Firetto, ex sindaco di Agrigento. Nel procedimento è stato escusso come teste Giuseppe Arnone che ha ricostruito la vicenda. L’imputata si è sottoposta ad interrogatorio e ha scelto di essere processata con il rito abbreviato.

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