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Sabato, 1 Ottobre 2022
Cronaca

Processo a D'Alì, udienza sul trasferimento del prefetto da Trapani ad Agrigento

L'ex ministro dell'Interno Beppe Pisanu ha risposto alle domande del procuratore generale Nico Gozzo

S'è concentrata sull'improvviso trasferimento - da Trapani ad Agrigento - del prefetto Fulvio Sodano l'udienza del processo dove è imputato di concorso esterno in associazione mafiosa l'ex sottosegretario all'Interno ed ex senatore di Forza Italia Antonio D'Alì. Lo ha riportato oggi il Giornale di Sicilia. L'accusa è precisa: Sodano venne trasferito da Trapani per volere di D'Alì e dopo uno scontro tra i due legato alla difesa da parte del prefetto dell'azienda di calcestruzzo, confiscata al boss Vincenzo Virga. Ieri è stato sentito l'ex ministro dell'interno Beppe Pisanu che, rispondendo alle domande del procuratore generale Nico Gozzo, ha detto: "Il trasferimento del prefetto Sodano non fu disposto da me, ma dal Consiglio dei Ministri su mia proposta che è stata presa a seguito di una istruttoria effettuata dal capo di Gabinetto (il prefetto Mosca ndr.)".

Il processo si sta svolgendo davanti la terza sezione della Corte di Appello di Palermo, presidente Nino Natoli. Rispondendo alle domande della difesa, l'avvocato Arianna Rallo, l'ex ministro ha sottolineato: "Nel momento in cui venne sostituito Sodano con Finazzo non conoscevo il curriculum personale di Finazzo. Il movimento di Finazzo a Trapani non fu sorretto da specifiche ragioni, non ricordo di aver espresso particolari apprezzamenti in favore di Finazzo".

"Il trasferimento di Sodano costituì - ha concluso - un riconoscimento per la carriera in quanto andava a gestire una prefettura in piena emergenza immigrazione". 

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